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Blocco delle trivelle: il sindaco incontra i lavoratori dell'offshore in Municipio

Un incontro pubblico per condividere, coordinare e programmare le azioni da intraprendere a sostegno del settore e dei lavoratori, a seguito dell’approvazione dell’emendamento inserito nel Ddl semplificazioni

Il sindaco e presidente della Provincia di Ravenna Michele de Pascale invita, martedì 5 febbraio alle 11 nella sala pre consiliare del Municipio di Ravenna, tutti coloro che a qualsiasi titolo fanno parte del comparto delle estrazioni, a partecipare a un incontro pubblico per condividere, coordinare e programmare le azioni da intraprendere a sostegno del settore e dei lavoratori, a seguito dell’approvazione dell’emendamento  inserito nel Ddl semplificazioni cosiddetto "blocca trivelle".

"Il 25 gennaio il presidente del consiglio Conte dichiara: “Più saggio dedicarsi a energie rinnovabili”; due giorni dopo, il 27 gennaio si reca trionfante ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, plaudendo giustamente ad un accordo straordinario dell’Eni per un mega progetto offshore di estrazione di gas. Questi enormi traguardi che Eni ha ottenuto in tutto il mondo sono il risultato di una sperimentazione e di un’esperienza che si svolge nel nostro mare Adriatico dagli anni sessanta. Il fatto che Eni abbia un’attività in Italia non è in contrasto con l’ottenere grandi risultati nel mondo, anzi, le due cose dipendono l’una dall’altra: il know how, il costante rapporto con le università, con la ricerca, con la formazione di professionisti, l’indotto italiano, che proprio a Ravenna ha le eccellenze, avviene e si sviluppa proprio qui, nel nostro Paese - commenta il sindaco de Pascale - Le parole di Conte, volendo escludere la malafede, denotano un’assenza di strategia rispetto alle politiche energetiche del nostro Paese, colpendo a morte l’attività estrattiva in Italia, senza nessuno progetto strutturale per incentivare le fonti rinnovabili, ma semplicemente sostituendo il gas italiano con una maggiore importazione di gas dai paesi confinanti a prezzi più alti e con più inquinamento, con la beffa finale di riconoscere i grandi risultati raggiunti da Eni e dalle altre imprese italiane in giro per il mondo, segando nel contempo il ramo sul quale è stata costruita questa grandezza, ovvero l’attività in Italia". La Cna di Ravenna ha raccolto l'invito del sindaco confermando la partecipazione anche di una delegazione di Cna nazionale.

"Gli effetti dello sciagurato provvedimento “blocca trivelle” che il territorio ravennate subirà pesantemente, devono essere la scintilla per una nuova unità di intenti fra forze imprenditoriali, sindacali e politiche della nostra città - commentano Stefano Ravaglia ed Eugenio Fusignani, rispettivamente segretario comunale e provinciale del Partito repubblicano italiano di Ravenna - Come Repubblicani siamo a fianco dell’azione promossa dal sindaco per una mobilitazione che passa dall’incontro promosso in Comune per il 5 febbraio e con la partecipazione alla manifestazione sindacale a Roma, sabato 9 febbraio, ma proprio perché Ravenna sarà la città più penalizzata in termini di investimenti e occupazione, chiediamo che le prossime tappe siano dare maggiore rilevanza nei media circa le criticità che il nostro territorio subirà e la convocazione a Ravenna di una manifestazione nazionale contro il provvedimento del governo".

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