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Martedì, 18 Gennaio 2022
Economia

Bolkestein, il rilancio della Cooperativa bagnini del modello consorzio per andare alle aste pubbliche

Si è svolta venerdì pomeriggio l’assemblea straordinaria dei bagnini di Cervia convocata d’urgenza dalla Cooperativa bagnini con all’ordine del giorno un solo punto: “Bolkestein 2023: quali prospettive dopo la sentenza del Consiglio di Stato”

Si è svolta venerdì pomeriggio l’assemblea straordinaria dei bagnini di Cervia convocata d’urgenza dalla Cooperativa bagnini con all’ordine del giorno un solo punto: “Bolkestein 2023: quali prospettive dopo la sentenza del Consiglio di Stato”. Alla presenza dell’Assessore regionale a mobilità e trasporti, infrastrutture, turismo e commercio Andrea Corsini e del giornalista Alex Giuzio caporedattore di Mondo Balneare, esperto del settore, i 200 soci titolari delle concessioni sulle spiagge di Cervia erano tutti presenti per discutere del delicato argomento dopo la sentenza del 9 novembre del Consiglio di Stato - l’organo che rappresenta il secondo e ultimo grado di giudizio nella giustizia amministrativa - che ha definito la non validità delle norme attualmente in vigore per le concessioni demaniali marittime, con cui il Governo italiano dà in concessione ai privati le coste del nostro Paese. In breve: le concessioni oggi in vigore sono prorogate solo fino al 2023. Dall’anno successivo dovranno essere messe a gara per rispettare le regole europee, in particolare la cosiddetta Direttiva Bolkestein. Evidenze pubbliche confermate anche a livello sindacale dai vertici del Sib, che aprono un panorama d’inquietudini e cambiamenti, sia nel presente che nell’immediato futuro. Panorama in cui si riafferma quindi la proposta della Cooperativa bagnini di Cervia di adottare un modello consortile con cui partecipare in modo compatto alle aste pubbliche.

Ha aperto l’Assemblea il Presidente della Cooperativa Fabio Ceccaroni che ha sottolineato come sia necessario aprire subito il dibattito sulle soluzioni per affrontare le aste pubbliche. A seguire Alex Giuzio ha ripercorso l’iter della Direttiva Bolkestein, che dal 2006 pende come una spada di Damocle sui bagnini. Troppo tempo per non aver ancora trovato la sua collocazione in Italia dove, i Governi che si sono susseguiti non sono mai riusciti a produrre una legge che risolvesse la questione. “Certo è che per i prossimi due anni lo scenario che ci aspetta sarà caratterizzato da un blocco degli investimenti sulle spiagge oltre ai contenziosi che si apriranno per gli imprenditori che hanno comprato uno stabilimento balneare nei mesi o anni scorsi – ha spiegato il consigliere della Cooperativa con delega alla Bolkestein Danilo Piraccini -. Ci sentiamo di affermare però che noi non temiamo la Bolkestein visto che già nel 2016 avevamo costruito una proposta che prevede la creazione di un consorzio cittadino dove non solo gli imprenditori balneari ma tutto il sistema, si presenta alle aste pubbliche compatti per affermarsi in modo qualificato e ottenere l’assegnazione delle concessioni”.

Sono state proiettate poi delle slide che riassumono l’elenco di convegni e incontri che, dal 2014, la Cooperativa bagnini ha organizzato sull’argomento Bolkestein. Un’intensa attività per approfondire la Direttiva Europea, quella svolta dalla Cooperativa che negli ultimi sette anni ha commissionato accurati studi e organizzato convegni per capire i contenuti di questa Legge e trovarsi pronta ad affrontare qualsiasi evenienza. La Cooperativa ha portato a Cervia, negli ultimi 7 anni, esperti e professionisti come la dott.ssa Serena Sileoni dell’Istituto Bruno Leoni, esperta di concorrenza attualmente consulente di Mario Draghi; la società di consulenza strategica Nomisma, che ha misurato il valore espresso dalle imprese balneari di Cervia e poi dell’intero territorio; l’agenzia Travel Appeal, start up tra le prime dieci in Italia che ha indagato il sentiment internazionale verso le spiagge di Cervia rilevando un sentiment molto alto nei confronti delle nostre spiagge. La Cooperativa ha anche organizzato un corso di formazione sulla Bolkestein portando a Milano Marittima 70 giornalisti da tutta Italia, in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna. Tante tessere dello stesso mosaico che hanno permesso la stesura del modello Consorzio, in un’ottica di project financing, cioè un’operazione di finanziamento a lungo termine con cui presentarsi alle aste pubbliche e aggiudicarsi i 9 km di spiagge cervesi.

Le conclusioni sono poi state tirate dall’assessore Andrea Corsini che ha accolto come vincente la proposta della Cooperativa bagnini di Cervia sottolineando comunque come la sentenza del Consiglio di Stato abbia invaso la materia del legislatore e per questo motivo sarà impugnata dai rappresentanti delle categorie. Intanto urge una legge nazionale visto che la competenza a legiferare è dello Stato e non delle Regioni. “Per questo motivo abbiamo avviato un confronto con il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, - ha affermato Corsini - per ottenere una normativa nazionale che tuteli gli imprenditori attraverso la previsione di una serie di fattori come il valore non commerciale ma aziendale dello stabilimento, la professionalità, l’esperienza dei balneari”. Infine la proposta della Cooperativa bagnini di Cervia di partecipare alle eventuali aste con un modello consortile è stata giudicata ottimale dall’assessore per ottenere il risultato.


La prossima assemblea dei bagnini è prevista il primo dicembre a Milano Marittima con la presenza dei sindacati.

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