rotate-mobile
Venerdì, 21 Gennaio 2022
Economia Faenza

Canone unico patrimoniale, Confcommercio e Confesercenti Faenza: "Criteri da rivedere"

Le due associazioni segnalano che l’arrotondamento al metro superiore nel calcolo dell’imposta di pubblicità produce un inevitabile aumento dei costi per le imprese

Con una specifica comunicazione inviata al sindaco Isola venerdì, le associazioni faentine di Confcommercio e Confesercenti richiedono immediati e adeguati correttivi all’Amministrazione comunale sull’applicazione dell’imposta di pubblicità nel Canone Unico Patrimoniale.

“Nel percorso di confronto e collaborazione, che abbiamo condiviso assieme all'Amministrazione Comunale e ad Ica, ci è sempre stato assicurato, che le tariffe sarebbero rimaste invariate, così come le modalità di calcolo” dichiara Francesco Carugati, direttore di Confcommercio Ascom Faenza.

“A seguito delle segnalazioni degli associati e delle successive verifiche riteniamo assolutamente necessario provvedere ad immediati correttivi rispetto all'arrotondamento della superficie dell'esposizione pubblicitaria. L’arrotondamento ad un metro anziché al mezzo metro per il calcolo non è stato concordato, nonostante le diverse occasioni di confronto avvenute” afferma Chiara Venturi, direttore di Confesercenti Faenza.

Confcommercio e Confesercenti, segnalano che l’arrotondamento al metro superiore nel calcolo dell’imposta di pubblicità produce un inevitabile aumento dei costi per le imprese; tale aumento non è irrilevante soprattutto in un momento pandemico come quello che le imprese stanno ancora attraversando. Le associazioni di rendono disponibili ad approfondire il tema congiuntamente con l’Amministrazione comunale, rimodulando il metodo di calcolo, riequilibrandolo a quelli degli anni precedenti ed eliminare i maggiori oneri per le imprese.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Canone unico patrimoniale, Confcommercio e Confesercenti Faenza: "Criteri da rivedere"

RavennaToday è in caricamento