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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Economia

Nuovi centri commerciali, Confesercenti: "Serve una moratoria a Ravenna"

E' quanto chiede il presidente comunale di Confesercenti, Gianluca Gasperoni, in merito all'espansioni dei poli commerciali nel capoluogo bizantino

Una moratoria per i centri commerciali di Ravenna. E' quanto chiede il presidente comunale di Confesercenti, Gianluca Gasperoni, in merito all'espansioni dei poli commerciali nel capoluogo bizantino. Premette Gasperoni: "Sono iniziati i lavori per l’ampliamento di 15mila metri quadrati dell’Esp (galleria); il Comune ha approvato una variante per un nuovo piano urbanistico nella zona di Via Antica Milizia che prevede 8.500 metri quadrati di commerciale (una alimentare per 2.500 metri quadrati, una non alimentare di 2.500 e 3.350 per un nuovo distributore di carburanti); in provincia è stato approvato un parco commerciale di oltre 7.500 metri quadrati (contiguo all’area Fiat) sempre per grandi strutture commerciali (di cui una alimentare di 2.500 metri quadrati). E non è finta, perché altri progetti di insediamenti commerciali di grandi strutture sono in discussione a partire dalla zona della Darsena".

"Complessivamente parliamo di circa nuovi 40.000 metri quadrati per grandi strutture, due volte l’Esp attuale, oltre ai servizi annessi, con un alto livello anche di consumo del suolo, e senza neppure contropartite - prosegue il presidente dell'associazione di categoria -. Questo mentre i consumi languono, la popolazione è stabile e le aziende del settore, piccole e medie in particolare, registrano sofferenze e chiusure. Se si creano ed estendono altri poli di attrazione commerciale, come testimoniano le esperienze fatte, i riflessi sulla rete esistente, come sul territorio, sono immediati e pesanti, al punto da pregiudicare la presenza stessa del servizio di vicinato, a partire dal forese, ma non solo".

"Al di là delle normative in essere (da cambiare per noi) e di fronte a questi scenari, riproponiamo una esigenza e una scelta politica, urbanistica, ambientale e amministrativa per noi fondamentale: quella di decidere una pausa con una vera e propria moratoria all’insediamento di nuove grandi strutture commerciali, stante peraltro la loro saturazione avvenuta qui e altrove - evidenzia Gasperoni -. È una richiesta che la categoria (e le loro associazioni) avanza unitariamente da tempo, inascoltata. Fermiamo questa rincorsa assurda, perdente e dispendiosa anche se, come si dice, i buoi sono ormai scappati. Viste le prossime scadenze si pronuncino e si impegnino in tal senso i candidati a sindaco e i loro programmi e schieramenti".

Per Gasperoni, occorre "tenere conto della situazione economica e di quella della rete commerciale, come dei bisogni veri delle persone, del territorio e dell’ambiente da preservare e dell’equilibrio vero (e non solo proclamato) nella rete distributiva. Altro che autorizzare nello stesso tempo nuovi insediamenti oltretutto contigui e contemporanei senza considerare l’impatto sull’esistente. In tal senso abbiamo inviato nei giorni scorsi una nota critica all’Amministrazione e chiesto un incontro in tempi brevi per riproporre la nostra richiesta e le nostre aspettative. Insistiamo sulla moratoria per evitare un’altra “moritoria” di aziende e di territorio".
 

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