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Chimica, energia e ceramica: nel 2012 scadono 15mila contratti

I dati dell'Istat parlano chiaro: l'inflazione aumenta, i salari dei lavoratori restano fermi al palo. èer l'effetto dell'aumento dei prezzi nel 2011 si è ulteriormente corroso il potere di acquisto dei lavoratori

I dati dell'Istat parlano chiaro: l'inflazione aumenta, i salari dei lavoratori restano fermi al palo. Anzi, per l'effetto dell'aumento dei prezzi nel 2011 si è ulteriormente corroso il potere di acquisto dei lavoratori. Nel 2012 la Filctem Cgil presenterà le piattaforme per i rinnovi contrattuali che investono in Italia circa un milione e 500mila lavoratori. La questione salariale e quella fiscale saranno centrali per consentire una forte riduzione delle tasse in busta paga e un rilancio dei consumi interni.

"Queste piattaforme riguardano da vicino i lavoratori del petrolchimico di Ravenna, del settore energia e gas-acqua, della gommaplastica e della ceramica. A livello contrattuale l'Istat dice che la situazione di questi settori è migliore, a testimonianza dell'attenzione che la categoria ha messo nei rinnovi contrattuali precedenti, rispetto ad altri comparti dell'economia - spiega la Cgil -.  Nel complesso nel territorio provinciale sono circa 15.000 gli addetti dei settori".

“Il rinnovo dei contratti deve essere anche un'occasione per rilanciare il territorio – commenta Renzo Fabbri, segretario provinciale della Filctem Cgil -. Avere salari migliori significa infatti maggiore disponibilità delle persone per consumi interni sul territorio. Non dimentichiamoci che nel Ravennate abbiamo alcuni settori in sofferenza: in particolare la gomma-plastica, il tessile e la ceramica dove è forte il ricorso agli ammortizzatori sociali. I rinnovi non potranno naturalmente servire per arginare il fenomeno della cassa integrazione, ma almeno potranno aiutare i lavoratori ad affrontare con qualche risorsa in più il difficile momento”. Nel 2010 la Filctem Cgil ha  sottoscritto delle intese a tutela del potere di acquisto dei salari, includendo una clausola specifica che prevede il recupero del differenziale di inflazione nell'ambito della vigenza contrattuale: “Oggi – conclude Fabbri - si deve esigere che quell'impegno venga rispettato”.

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