Cimice asiatica, Coldiretti: "In Regione danni per 250 milioni di euro, un disastro"

“Bisogna agire, con rapidità e concretezza – spiega il Presidente Dalmonte – perché una ulteriore contrazione delle coltivazioni potrebbe causare un vero e proprio disastro occupazionale”

Dal comprensorio faentino un nuovo appello a tutti i ministeri e gli enti coinvolti finalizzato alla tutela del cuore della frutticoltura ravennate flagellato dall’invasione della cimice asiatica. Nella giornata di mercoledì il Presidente e Direttore di Coldiretti Ravenna, rispettivamente Nicola Dalmonte e Assuero Zampini, hanno consegnato al Sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi, in qualità di Presidente dell’Unione dei Comuni della Romagna Faentina, presente anche l’Assessore comunale alle Politiche Agricole Antonio Bandini, il documento elaborato dal Tavolo Verde provinciale con il quale si richiede l’attivazione urgente di alcune azioni concrete volte alla salvaguardia delle produzioni frutticole, a dir poco strategiche per il Faentino e per l’intera economia provinciale dato che coinvolgono migliaia di aziende e di lavoratori.

“Come coldiretti – spiega il Presidente Dalmonte - abbiamo illustrato quanto attivato per ottenere il ristoro dei danni patiti dalle imprese e le misure necessarie per combattere questo flagello che nella sola Emilia-Romagna ha già provocato danni per 250 milioni di euro”. I punti di maggiore interesse presenti nel documento, peraltro ben evidenziati durante l’incontro sul tema della cimice svoltosi al Villaggio Coldiretti di Bologna alla presenza dell’Assessore Bandini, sono potenziare la difesa fitosanitaria, l’utilizzo degli insetti antagonisti, revisione dei disciplinari produttivi, modifica e finanziamento della Legge 102 sulle calamità per supportare le imprese agricole che hanno subito rilevantissimi danni e perdita del prodotto, potenziamento della ricerca atta a trovare ogni possibile soluzione a contrasto della diffusione e della permanenza della cimice asiatica.

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“Data l’importanza del comprensorio faentino per la frutticoltura – spiega poi il Direttore Zampini – abbiamo richiesto al Sindaco e Presidente dell’Unione di supportare le nostre azioni con un Ordine del Giorno da inviare a tutte le Istituzioni coinvolte, a partire da Regione e Ministeri, atto fondamentale per ottenere le risorse finanziarie necessarie al risarcimento e copertura dei danni essendo attualmente in corso la stesura del documento finanziario dello Stato”. Coldiretti Ravenna continuerà a sensibilizzare tutti coloro che possono sostenere il mantenimento della frutticoltura nella nostra provincia, comparto economico che vede impegnate migliaia di imprese: “Bisogna agire, con rapidità e concretezza – conclude il Presidente Dalmonte – perché una ulteriore contrazione delle coltivazioni potrebbe causare un vero e proprio disastro occupazionale”.

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