Cimice asiatica, imprese a Roma per sollecitare misure di prevenzione e risarcimenti

Risarcimenti adeguati e risposte rapide per superare la fase critica dovuta alla cimice asiatica: li chiederà Agrinsieme, in rappresentanza delle regioni flagellate dall’insetto alieno

"Dall'Unione Europea ancora un dispetto all'Italia, con il divieto di utilizzo dell'unico prodotto attualmente efficace contro la cimice asiatica". A commentare la decisione dell'UE è Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia. "Nel nord Italia si contano danni per 350 milioni di euro e per 250 milioni nel centro-sud: in Emilia-Romagna abbiamo intere coltivazioni, soprattutto per quanto riguarda le pere, completamente devastate, con perdite della produzione anche del 100%. Nella manovra di bilancio, poi, sono stati stanziati appena 80 milioni per tre anni per affrontare una calamità senza precedenti e sulla quale si è intervenuti con anni di ritardo, anche a livello regionale: briciole in confronto all'entità dei danni subiti. Raccogliamo l'appello del mondo agricolo affinché il Governo si attivi immediatamente per concedere una deroga nazionale per l'utilizzo del chlorpyrifos-methyl, a oggi l'unica soluzione conosciuta per il contrasto alla cimice asiatica, dati i tempi particolarmente lunghi per l'introduzione dell'antagonista naturale, la vespa samurai".

Risarcimenti adeguati e risposte rapide per superare la fase critica dovuta alla cimice asiatica: li chiederà Agrinsieme, in rappresentanza delle regioni flagellate dall’insetto alieno, il 12 dicembre a Roma quando incontrerà la Ministra  del Mipaaf  Bellanova e i presidenti delle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato. “Le aziende agricole hanno bisogno risposte tempestive e risarcimenti per i danni subiti – scrivono i rappresentanti di Agrinsieme delle regioni del Nord – perché nelle aree a vocazione frutticola la situazione è drammatica: rischiano di sparire alcune produzioni e con esse le imprese di territori che rappresentano l’eccellenza dell’ortofrutta made in italy. I produttori dovranno affrontare il 2020 in condizioni economiche e finanziarie drammatiche, peraltro senza avere nessuna certezza sul piano della prevenzione. Inoltre l’unico principio attivo efficace nella lotta alla cimice asiatica, il clorpirifos metile, è stato bandito dall’Ue, eliminando di fatto una delle poche armi di difesa contro il parassita ma soprattutto, senza peraltro indicare proposte di mezzi di difesa alternativi”.

Per queste ragioni una delegazione di Agrinsieme incontrerà la Ministra Teresa Bellanova e i presidenti delle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato, Gallinella e Vallardi, per avanzare una serie di richieste a sostegno delle imprese agricole. “Pur apprezzando lo sforzo della Ministra nello stanziare risorse a favore delle aziende agricole danneggiate – scrive ancora Agrinsieme - riteniamo che i 40 milioni di euro proposti per l’annualità 2019 siano assolutamente insufficienti e per questo chiediamo ai parlamentari di destinare risorse adeguate alla gravità della situazione: qualora ciò non avvenisse, dimostrerebbero scarso interesse verso un settore strategico dell’agroalimentare nazionale e, ancor peggio, di non aver compreso la gravità della situazione in cui versano le imprese duramente colpite dal parassita.Inoltre, chiediamo la deroga nazionale nell’utilizzo del clorpirifos metile per almeno 2 anni, in attesa che la vespa samurai diventi efficace nei frutteti, altrimenti ipotizziamo un’altra annata drammatica, nel 2020, per le aziende agricole".

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