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Comparto agroalimentare, la Lega: "Affossato dalla burocrazione e dalla UE"

Commenta così Stefano Morettini, responsabile comunale della Lega a Ravenna, i recenti dati relativi all’importazione del grano dal Canada in seguito agli accordi presi dalla UE con il paese nord Americano

“Il comparto agroalimentare, una delle pietre miliari dell’economia del nostro territorio, continua ad essere bersagliato dalla burocrazia regionale e dagli accordi presi in sede di commissione europea.” Commenta così Stefano Morettini, responsabile comunale della Lega a Ravenna, i recenti dati relativi all’importazione del grano dal Canada in seguito agli accordi presi dalla UE con il paese nord Americano.

"Gli agricoltori - dinnanzi ad un’importazione pari al 40% del fabbisogno da paesi dove, a causa di regole sanitarie molto permissive, il costo del grano è nettamente inferiore al nostro - si trovano man mano costretti ad abbandonare le classiche colture del nostro territorio. Come ho avuto modo di precisare precedentemente - prosegue Morettini - questa situazione non è solo un problema di tipo economico. La coltivazione del grano è tipica dei paesi con clima mediterraneo. In talune aree e nello specifico in Canada ed alcuni paesi dell’Est Europa, dove il clima non consentirebbe l’essicazione della spiga, questo processo viene creato mediante l’uso del glifosato, un diserbante estremamente cancerogeno per la salute umana. Ritengo che la Regione dovrebbe sbloccare quanto prima i contributi 2018 per l’agricoltura, agevolare gli agricoltori nello snellire la burocrazia che li vede impegnati troppe ore negli uffici regionali anziché a curare i loro appezzamenti, e andrebbe fatto un accordo tra Regione e la distribuzione per creare aree di prodotti la cui filiera è totalmente italiana”.

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