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Condifesa, il trentenne Stefano Francia riconfermato Presidente

"Si chiude un triennio complicato ma di grandi risultati; l’unanimità delle votazioni nell’assemblea ordinaria e la rielezione di Francia significano consapevolezza da parte di tutti di quello che è stato fatto e fiducia per il futuro"

"Quello concluso è stato un mandato molto difficile, durante il quale il Condifesa si è fatto carico dei ritardi dei pagamenti comunitari, anticipando i premi alle Compagnie per conto dei Soci e per questo indebitandosi fortemente, al punto che anche i rapporti con alcuni istituti di credito si erano fatti complicati non essendo questi disponibili a nuovi affidamenti se prima il Condifesa non avesse chiuso i pregressi. Ciò si è trasformato comunque in sacrifici anche per i soci". A parlare è il presidente Stefano Francia: “Il Consorzio rappresenta e tutela i propri soci nei confronti delle Compagnie assicurative e delle Istituzioni. Questo è il nostro ruolo, il nostro impegno, non quello di fare da banca per coprire i ritardi generati dal sistema, anche se l’obiettivo è stato evitare di mettere in ginocchio le imprese agricole. Ad oggi risultano pagati ai nostri associati l’87% dei certificati del 2015, il 94% del 2016, il 92% del 2017 e il 74% del 2018. Un risultato impensabile fino a qualche mese fa. Questo importante obiettivo è stato raggiunto grazie all’azione congiunta di Ministero, Agea, Asnacodi, Condifesa, Centri di assistenza agricola, compagnie e, naturalmente, dei soci”.

Non tutte le questioni, però, sono risolte: tante aziende sono ancora in attesa di ricevere il giusto contributo a causa del ritardo di Ministero e AGEA nel chiudere le pratiche bloccate oggetto di riesame. “Dobbiamo impegnarci – sostiene Francia – affinché vengano erogati tutti i contributi residui ai beneficiari senza che nemmeno un’azienda rimanga esclusa dal sistema per colpe non sue. Il 2018, nonostante tutte le problematiche, ha registrato un risultato straordinario con 333 milioni di valore assicurato per circa tremila aziende agricole assicurate, prevalentemente romagnole; 9.976 polizze agevolate con 18 compagnie assicurative; circa 31 milioni di euro di risarcimenti ai soci. Anche l’esposizione bancaria ha raggiunto un picco (oltre 40 milioni di euro), che, si spera, non si ripeterà in futuro (nel bilancio di previsione 2019 l’esposizione media è intorno ai 15 milioni di euro). In miglioramento gli interessi passivi: dai 738 mila euro circa del 2018 la previsione è di circa 573 mila euro. Alla data dell’assemblea ordinaria (svoltasi il 23 maggio) il valore assicurato del 2019 aveva già raggiunto quello del 2018".

Per le prossime campagne il Condifesa Ravenna, insieme agli altri Consorzi dell’Emilia Romagna, ha in progetto di dare avvio a nuove forme di gestione del rischio come i Fondi Mutualistici e gli Strumenti di Stabilizzazione del Reddito (IST) che da quest’anno sono stati inseriti nel Piano di Gestione dei Rischi e, quindi, possono beneficiare del contributo comunitario: “Non per sostituire lo strumento assicurativo, che resta il mezzo più facilmente accessibile da tutte le imprese, ma per integrarlo e completarlo per tutte le problematiche che, per motivi diversi, non possono essere incluse nell’assicurazione - spiega il Direttore del Condifesa Ravenna Fabio Pesci - come ad esempio le fitopatie, le infezioni parassitarie e le diminuzioni di reddito determinate da condizioni di mercato sfavorevoli. L’obiettivo è quello di essere pronti a partire, almeno a livello sperimentale, già dal 2020".

Fra gli altri obiettivi del Condifesa: aprire la campagna assicurativa a gennaio; riuscire a modificare il sistema di calcolo delle rese, che in questi anni sta penalizzando pesantemente i soci limitando il ricorso all’assicurazione agevolata; migliorare le condizioni assicurative per i Soci. Stefano Francia ricorda che "ci sono stati periodi in cui non si dormivano sonni tranquilli. Le organizzazioni professionali, tutte presenti nel Condifesa Ravenna, hanno sempre sostenuto le scelte politiche del CdA; gli agricoltori pur impazienti e stanchi, arrabbiati, hanno capito che si stava facendo tutto il possibile per evitare che il sistema crollasse. Grazie a tutti. L’unanimità delle votazioni nel corso dell’assemblea ordinaria dei soci, per il bilancio consuntivo e preventivo, per la lista del CdA e del collegio sindacale è una grande soddisfazione per tutti noi ed un riconoscimento per il lavoro fatto". Stefano Francia è stato confermato Presidente del nuovo CdA del Condifesa Ravenna nella seduta del 29 maggio 2019; confermato anche Franco Folli come vice presidente.

"Congratulazioni a Stefano Francia, riconfermato presidente di Condifesa Ravenna - commenta Gianni Bessi, consigliere regionale Pd Emilia-Romagna - Credo che il lavoro svolto nell’ultimo mandato da Francia e dalla sua squadra sia stato apprezzato e che i soci abbiano voluto rinnovargli la giusta fiducia. Il Consorzio svolge un ruolo fondamentale, di raccordo tra i soci, la compagnie assicurative e le Istituzioni ecco perché rivolgere al neo confermato presidente e a tutto il cda gli auguri di buon lavoro è il mio modo di augurare buon lavoro al comparto agricolo di tutta la provincia di Ravenna".

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