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Confcommercio contro il decreto: "A rischio migliaia di imprese e posti di lavoro"

"Ogni giorno di riapertura rinviato determina un ulteriore aggravio per le imprese, già vicine al collasso"

"Il posticipo delle riaperture di esercizi commerciali (dal 18 maggio) e pubblici esercizi, stabilimenti balneari nonché delle attività legate al turismo (dal 1 giugno) è un danno gravissimo per il sistema economico, che mette a repentaglio migliaia di posti di lavoro e l’esistenza stessa di migliaia di imprese". A parlare sono i presidenti di Confcommercio Ascom Cervia, Faenza, Lugo e Ravenna, rispettivamente Nazario Fantini, Paolo Caroli, Fausto Mazzotti e Mauro Mambelli.

"Le aziende del commercio, turismo e servizi sono invece pronte ad aprire in piena sicurezza, rispettando le norme nazionali - continuano i presidenti all'unisono - Ogni giorno di riapertura rinviato determina un ulteriore aggravio per le imprese, già vicine al collasso. Non sono più derogabili rinvii di misure per indennizzi a fondo perduto per le imprese e blocco totale delle tassazioni locali. Lanciamo un appello al Governo, ai Ministri, alle pari sociali, ai sindacati, al presidente della Regione Stefano Bonaccini, ai presidenti della provincia, ai sindaci, ai parlamentari locali, ai consiglieri regionali perché si facciamo concretamente portavoce delle istanze delle imprese che sono al limite della sopravvivenza".

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