Cervia e il tema delle spiagge aperte di sera: Confesercenti chiede un tavolo ad hoc

Evidenzia Confesercenti: Se dovremo valutare l’apertura della spiaggia di sera, che nelle modalità in cui si può declinare non ci vede contrari a priori, sarebbe però utile capirne tutti gli elementi"

"Lo sviluppo della città non si ottiene con il conflitto tra le categorie, come altre associazioni vogliono fare, ma facendo sistema, con principi di giusti equilibri. Se dovremo valutare l’apertura della spiaggia di sera, che nelle modalità in cui si può declinare non ci vede contrari a priori, sarebbe però utile capirne tutti gli elementi: opportunità e criticità". E' la posizione di Confesecenti Cervia sul tema dell'apertura delle spiagge.

"Ogni categoria, a partire dal ricettivo, ma non solo, valorizza le peculiarità dei  propri servizi offerti ai turisti, con tutto ciò possono trovare durante l'intera giornata nella nostra attrezzatissima "spiaggia di Cervia" - affermano da Confesercenti -. I clienti che scelgono Cervia per le loro vacanze, trascorrono in spiaggia almeno 10 ore al giorno; le presenze turistiche realizzate nel 2014 (3.545.245), per il 79,98 % sono state fatte in giugno-luglio-agosto (2.835.464), a dimostrazione che il binomio spiaggia-albergo (o appartamento) è, di fatto, ancora il motivo trainante per scegliere questa località".

Confesercenti è "assolutamente in linea con i colleghi di Ascom, quando sostengono che occorre continuare a puntare sulla clientela delle famiglie con bambini; ogni giorno abbiamo la conferma che la nostra città interpreta appieno questa vocazione e, per la quale, vorremmo finalizzare la promozione, come si sta già facendo, insieme all'ente pubblico; anche qui, le attrezzature e i servizi della nostra spiaggia sono un punto di forza. Ovviamente, l'attenzione deve anche riguardare altri turismi, a partire dallo sport, al benessere, natura, ambiente e saline e, a tutto quello che possiamo offrire, nelle quattro località di Tagliata, Pinarella, Cervia e Milano Marittima".

"Interpretare come città la nostra vocazione turistica non può declinarsi nell’essere contro o a favore ai giovani e al loro modo di essere. Dobbiamo essere (e lo siamo) fornitori di servizi turistici a tutti, compresi i giovani che vogliono “ gustarsi e vivere “ una vacanza in armonia con l’ambiente e la città che li ospita - continua Confesercenti -. Tuttavia, rispetto alle richieste di nuove norme regolanti la spiaggia, proposte da altre Associazioni, storicamente fuori dalle analisi di politica turistica e, quindi, più avvezze ai mestieri dell’artigianato, ci lasciano oltremodo perplessi, anche al   momento, al periodo, in cui le si propongono. Non crediamo sia utile e costruttivo proporre una diversa modulazione dei tempi della spiaggia, a pochi giorni dall’inizio della stagione turistica. Tutte le aziende del territorio, infatti, programmano strategie, attuano piani di investimenti, da ottobre a marzo. Se c’è un momento per valutare un cambiamento, che per noi deve sempre essere visto come un’opportunità, per tutte le categorie imprenditoriali e non solo per una, non è sicuramente questo, a ridosso dell'inizio stagione".

Confesercenti Cervia evidenzia "che per il raggiungimento dell’obbiettivo comune, che è quello di migliorare la città, il suo appeal, sia necessario adottare strategie in modo equilibrato. Lo sviluppo della città non si ottiene con il conflitto tra le categorie, come altre associazioni vogliono fare, ma facendo sistema, con principi di giusti equilibri. Se dovremo valutare l’apertura della spiaggia di sera, che nelle modalità in cui si può declinare non ci vede contrari a priori, sarebbe però utile capirne tutti gli elementi: opportunità e criticità. Si vuol dare l’opportunità ai clienti di cenare al mare perché ciò significa (forse) valorizzare l’offerta turistica?".

E ancora: "Quali sarebbero gli stabilimenti strutturalmente pronti e in regola per questa attività serale? L'eventuale norma dovrebbe riguardare tutti oppure solo alcuni comparti, probabilmente già pronti a questi cambiamenti e, per la quale, avevamo già espresso un parere positivo ? Siamo certi di garantire i controlli e, quindi, la legalità rispetto ad un cambiamento di questa entità? E’ legittimo dubitare che si possano verificare situazioni estreme (degrado o fracasso), per le quali sappiamo già di non poter garantire i controlli? Tutte queste considerazioni dovrebbero essere argomento di confronto, in un tavolo ad hoc, istituito nei giusti tempi e, comunque con decisioni, durante l’inverno e con ordinanze emesse non oltre le feste natalizie. E’ davvero singolare che tali proposte vengano da chi, fino a poco tempo fa, rivestiva ruoli di amministratore locale  e non ha cambiato proprio nulla, quando ne aveva l'opportunità, e non ha dato seguito alle “ mirabolanti idee “ oggi tanto strombazzate".

"Non abbiamo preclusioni di nessun tipo e, di sicuro, non rispetto ad eventuali cambiamenti che sappiamo di dover affrontare, come sistema turistico, per restare al passo con i tempi - concludono da Confesercenti -. Ben vengano le analisi sulla politica del turismo e sulle opportunità che dobbiamo saper ricercare; sappiamo di dover cambiare, di dover semplificare e di fare rete fra le imprese. Siamo però convinti che il ruolo di un’associazione seria quale ci riteniamo, debba tener conto delle esigenze e delle necessità di tutte le imprese associate e lavorare per garantire le migliori condizioni di crescita e sviluppo, soprattutto in un momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo".

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