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Lunedì, 17 Giugno 2024
Economia

Confindustria Ravenna mette nero su bianco: "Dateci politici all'altezza"

La giunta che negli ultimi 10 anni ha guidato la città ne esce con le ossa rotte

La loro è una "semplice fotografia" di quanto fatto, senza volontà di dare voti o pagelle. Eppure la giunta che negli ultimi 10 anni ha guidato la città ne esce con le ossa rotte. Confindustria Ravenna mette nero su bianco, in un documento da 11 pagine, le sue proposte per i candidati che il 5 giugno si contenderanno la vittoria alle amministrative. Dalla stazione aperta verso il porto alla candidatura a hub informatico per l''Expo di Dubai del 2020, dalla valorizzazione delle mura piu' antiche d''Europa alla promozione delle localita' turistiche. E rammaricandosi per i tanti ritardi accumulati e per lo stato di abbandono in cui versa la città.

"Forse non ci compete una riflessione cosi' ampia, ma abbiamo voluto sconfinare perche' in questo momento serve una forte cittadinanza attiva, anche da parte degli imprenditori", dato che le istituzioni sono "sempre piu' vuote di partecipazione", sottolinea presentando il memorandum il vicepresidente degli industriali, Beppe Rossi. Scagliando poi la prima pietra: "Ravenna e'' una citta'' di mare e una citta' bella". Pero' "per il porto e i lidi c'e' moltissimo da fare". I secondi in particolare sono stati "abbandonati" e "omologati", non e' stata valorizzata la loro identita'. Cosi' "hanno perso qualsiasi attrattiva". Le cose non vanno meglio per la "citta' bella 0da diversi decenni molto trascurata da ministero delle Infrastrutture, Anas, Regione e Fs". Cosi', torna indietro nel tempo Rossi, non si vede un'opera infrastrutturale da quando ministro era il ravennate Benigno Zaccagnini. Colpa, prosegue il numero due degli industriali, di una politica debole e troppo buona. Servono, rimarca, "politici con l''attitudine al comando e competenti. In questi anni non non ce ne sono stati molti". Comunque, lancia un salvagente, "non ci occupiamo ne' di politica ne' di religione". 

A Rossi fa eco il direttore generale dell''associazione, Marco Chimenti: "Non ci interessa il passato, il nostro e' uno sguardo su cosa deve essere. Non diamo voti, anche se ci sono molte cose da fare". Di certo pero', ribadisce il vicepresidente Rossi, e' necessaria "una forte sterzata nella gestione della macchina comunale, che deve essere piu' efficiente e piu' neutrale politicamente". A partire dalla dirigenza. "Non puo' fare carriera solo chi ha una tessera di partito". Intanto da via Barbiani arrivano le proposte, cosi' come la ricetta per intercettare le risorse, almeno una quarantina di milioni di euro, tra sblocco della legge di stabilita', 10 milioni, vendita delle azioni Hera per 14 e di quelle di Romagna Acqua per quattro.

Sul fronte turismo si propone, da un lato, una promozione unitaria dei diversi ambienti, spiaggia, pinete e piallasse; dall'altro, una migliore valorizzazione del patrimonio culturale accompagnata da una maggiore cura per il valore edonico della citta''. Che va anche resa piu'' sicura, bonificando le aree di degrado. La stazione dei treni deve rimanere in centro, ma va ristrutturata rendendola "bifronte" grazie a un sottopasso commerciale che colleghi piazza Farini alla darsena. Ribadita l'importanza dei collegamenti ferroviari e stradali, per il porto e non solo, Roberto Ballardini, presidente della sezione Chimica, sottolinea l''importanza del settore per l''economia ravennate, augurandosi che "con chiunque diventi sindaco si possa lavorare assieme".

Il rappresentante della Piccola industria, Giuseppe Piccinini, chiede invece una "visione che superi l'orizzonte temporale dei cinque anni. Dobbiamo uscire da questa lenta decadenza e diventare porta dell'Europa verso Oriente". Da qui due proposte precise: quella di diventare l'hub informatico per l'Expo di Dubai e quella di una politica turistica incentrata sul marketing territoriale. "Occorre fare squadra- lancia un appello-e avviare un confronto serrato con i soggetti che ci hanno trascurato". Il presidente della sezione Porto, Andrea Gentile, rimarca l'importanza dei dragaggi e dei collegamenti per il Candiano, auspicando che "il nuovo sindaco e il nuovo presidente dell''Autorita' portuale" lavorino in questo senso.

Dalla sezione Turismo Gilles Donzellini spinge sul pedale della promozione: "Facciamoci conoscere", a partire dai monumenti Unesco, ora "bistrattati da Regione e Apt". Anche il Terminal crociere va sviluppato per farlo diventare il "gate per tutta l'Emilia-Romagna". Mentre per l''edilizia Romano Mulinari chiede di "creare opportunita'' per le imprese che vanno piu'' coinvolte dall''amministrazione". Fin qui, rimarca, "le cooperative l''hanno fatta da padrone, ma il mondo e' cambiato". Dunque occorre "aprire un tavolo per avere informazioni maggiori e dare la possibilita'' di concorrere agli appalti pubblici". Confindustria Ravenna da'' il suo contributo per la rinascita della citta''. "Ci interessa - tira le somme il direttore generale Chimenti - la sua competititivita' da realizzare attraverso proposte concrete". (fonte Dire)

IL PRI - Il Pri Ravenna esprime soddisfazione per le idee espresse da Confindustria Ravenna, "che denotano una presa di posizione interessante dell’associazione di categoria sul futuro della città legato agli assi strategici di Ravenna come città del mare". A questo proposito il segretario del PRI Ravenna, Eugenio Fusignani candida la città a diventare per il prossimo anno la sede della giornata europea del Mare, che si svolge normalmente il 20 maggio.

“Quest’anno – spiega Fusignani – sarà la Turchia ad ospitare i convegni della Comunità Europea sul mare, ma il prossimo anno auspico che sarà Ravenna. La nostra tradizione legata al porto e al mare deve essere anche spinta di sviluppo per il futuro. In quest’ottica sarebbe bene che Ravenna potesse in futuro promuovere l’incontro delle regioni adriatico ioniche per concordare le politiche regionali dedicate al mare”.

“Il documento presentato da Confindustria “Ravenna, città del mare” – prosegue Fusignani - ci vede in prima linea e concordi su molti temi. Sono gli stessi che il Pri Ravenna ha portato avanti in questi anni, dal porto, all’università, passando per la sicurezza e saranno gli stessi che contraddistingueranno la nostra campagna elettorale per le amministrative di giugno. C’è molto da fare per rilanciare la città e non c’è dubbio che il futuro di Ravenna passi dal mare e dal corretto rapporto fra istituzioni, realtà economiche e privati cittadini”. 

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