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Coronavirus, il porto non si ferma: lavoratori all'opera

In tutto il porto di Ravenna sono state poste in essere misure idonee a garantire la massima sicurezza delle operazioni portuali e del traffico merci

Il porto di Ravenna continua a garantire il proprio supporto al sistema produttivo del Paese, in questo momento di estrema difficoltà. Al terminal dei traghetti “T&C”, capolinea della tratta delle Autostrade del Mare "Ravenna – Brindisi - Catania", ad oggi non si rilevano segnali negativi prodotti dalla crisi Coronavirus.

Da diversi giorni il traghetto parte con il carico completo verso Brindisi e Catania con circa 250 semirimorchi, lasciandone a terra ben 110/120 ogni giorno per mancanza di spazio a bordo. Il terminal traghetti, pur lavorando a pieno regime, opera nel pieno rispetto di tutti i provvedimenti adottati dal Governo e con l’obiettivo primario di tutelare la salute pubblica. In tutto il porto di Ravenna sono state poste in essere misure idonee a garantire la massima sicurezza delle operazioni portuali e del traffico merci.

In questo momento difficile il Porto di Ravenna, come tutti i porti italiani, sta facendo ogni sforzo per mantenere la propria operatività e per fare fronte ai bisogni dettati dall’emergenza sanitaria, a servizio della collettività. Anche all'Autorità Portuale di Ravenna si stanno applicando i protocolli di sicurezza anticontagio e si stanno implementando forme di smart working riducendo la presenza fisica negli uffici per garantire il maggior livello di sicurezza e tutela dei lavoratori e degli operatori.

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