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Crisi da Covid, il vicesindaco: "Nei prossimi bilanci meccanismi per sostenere le imprese colpite"

"Occorre che la nostra amministrazione comunale ricerchi le soluzioni più corrette per un sostegno concreto alle attività penalizzate"

La preoccupazione per l’andamento dei contagi nella nostra città, contagi che rischiano di farci entrare in zona rossa, non può non essere accompagnata anche dalla preoccupazione per lo stato di salute dell’economia che vede molte imprese sofferenti oramai da un anno. "Oramai è chiaro che, in assenza di nuove misure restrittive, la curva epidemica sarebbe destinata a crescere ancora, disegnando scenari che tutti, in primis chi ha la responsabilità di governo nazionale, regionale e locale, deve combattere con tutti gli strumenti a disposizione - commenta il vicesindaco Eugenio Fusignani - È chiaro che le pur necessarie misure restrittive, se non accompagnate da adeguati piani vaccinali e dall’incremento di cure che dovrebbero essere a basso costo (come quelle con anticorpi monoclonali sperimentate dai ricercatori dell’Università di Siena), rischiano di risultare insufficienti per contrastare sia l’epidemia che le sofferenze di imprese e attività, molte delle quali rischiano di fallire lasciando più povera anche l’offerta complessiva di città e territorio".

"La prospettiva che queste sofferenze possano protrarsi per altro tempo impone una responsabile riflessione e la conseguente assunzione di impegni precisi da parte delle istituzioni - continua il vicesindaco - In questo senso, pur mantenendo la barra ferma nella direzione della tutela della salute dei cittadini, occorre che la nostra amministrazione comunale ricerchi le soluzioni più corrette per un sostegno concreto alle attività penalizzate, sostegno che non può esaurirsi con l’auspicata fine dell’emergenza sanitaria, ma deve necessariamente essere previsto per i tre anni successivi. La nostra amministrazione comunale ha già fatto molto, impegnandosi già dall’anno scorso ad individuare misure di sostegno alle attività, che hanno più volte portato nel 2020 il Comune di Ravenna a essere indicato in Italia fra i comuni ad aver messo in campo le misure più forti, alle quali deve essere data continuità anche nel 2021. Sono convinto che, in attesa di provvedimenti da parte del governo Draghi (che ho motivo di pensare ci saranno e saranno adeguati alla gravità della crisi), anche i comuni debbano impegnarsi in misura straordinaria operandosi sui bilanci e impegnandosi (come l’amministrazione comunale ravennate ha già fatto) a un confronto responsabile con le categorie economiche, con l’amministrazione dello Stato (e in questo desidero segnalare l’impegno costante e la grande sensibilità dimostrata dal prefetto Caterino) e con le autorità sanitarie".

"Per questo - conclude Fusignani - credo che occorra individuare nei prossimi bilanci della nostra amministrazione comunale, meccanismi di fiscalità o quant’altro possa servire a sostenere le imprese in difficoltà e le attività maggiormente colpite, tra le quali anche le culturali che garantiscono socialità coi circoli ricreativi. Occorre quanto prima istituire un tavolo di confronto con le associazioni di categoria per individuare soprattutto quali imprese siano state maggiormente colpite dalla crisi determinata dall’emergenza Covid. Non tutte le imprese sono rimaste chiuse e, anche tra quelle rimaste aperte, molte hanno risentito di paurosi cali di fatturato, spesso ignorati anche dai pochi ristori fin qui previsti".

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