Crociere cancellate per il fondale insabbiato: "Danno anche per i negozi, persi mille potenziali clienti"

Mazzotti: "I pullman avevano una media di 40 passeggeri, perciò uscivano in escursione circa 960 passeggeri. Ciò significa che i quasi 1.000 passeggeri restanti si sarebbero potuti recare in città"

"A seguito della seduta del Consiglio Comunale di Ravenna nella quale si è discusso della situazione del Terminal Crociere, vorrei esporre la reale portata delle conseguenze che ad oggi ha avuto l'insabbiamento del porto. Scrivo sia in qualità di Presidente del Sindacato Guide e Accompagnatori Turistici Confcommercio Ravenna, ma anche come persona coinvolta in prima linea, dato che i dati effettivi li conosco in quanto socia della Cooperativa Il Papavero Guide Turistiche, che dal 2011 si occupa della gestione dei servizi guida per molte Compagnie che fanno scalo a Ravenna". A parlare è Federica Mazzotti, Presidente del sindacato Guide turistiche Confcommercio Ravenna, che interviene sul problema del Terminal crociere insabbiato. "Ad oggi, gli scali cancellati sono sicuramente nove: oltre alla Mein Schiff di sabato 16 giugno (1.900 passeggeri), sono stati cancellati anche i tre scali rimanenti di Vision of the Seas - Royal Caribbean (2.400 passeggeri a scalo), gli altri quattro scali di Mein Schiff, uno al mese, per una perdita di altri 7.600 passeggeri e infine lo scalo di Oceana del 2 luglio (2.000 passeggeri). Facendo quindi i calcoli, i crocieristi che sicuramente non arriveranno a Ravenna sono 18.700".

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"Per le escursioni vendute dalla compagnia erano già stati confermati 24 pullman con relative guide o accompagnatori - spiega Mazzotti - I pullman avevano una media di 40 passeggeri, perciò uscivano in escursione circa 960 passeggeri. Ciò significa che i quasi 1.000 passeggeri restanti si sarebbero potuti recare in città con gli shuttle organizzati, per cui erano stati prenotati 10 pullman. I musei e monumenti, le attività ed esercizi pubblici del centro storico hanno dunque perso quasi mille potenziali clienti. Senza tenere conto che probabilmente una parte di questi passeggeri forse avevano organizzato visite o escursioni in autonomia, ricercando contatti diretti con guide e compagnie di noleggio con conducente. Ma questo è ancora poco, se si pensa che le compagnie di crociera stanno pianificando gli itinerari per il biennio 2020 - 2021. Dunque rischiamo di perdere scali di una certa consistenza per vari anni. L’insabbiamento del porto rappresenta una grandissima perdita economica non solo per le guide e accompagnatori turistici associati al sindacato e non, alle ditte pullman, ai taxisti, ai noleggi con conducente, alle agenzie marittime e di gestione escursioni a terra, ma per tutta la città e per la sua immagine. Insieme ai miei associati, auspico una rapida soluzione del problema, anche se purtroppo il timore è che sia troppo tardi”.

La risposta dell'Autorità portuale: "Ereditata una situazione al limite dell'irrisolvibile"

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