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Domenica, 22 Maggio 2022
Economia Faenza

"Investire in cultura: ecco la direzione in cui deve andare il nostro Paese"

"Il nostro Festival - afferma Laghi - è nato proprio per riflettere, insieme a tutti gli attori che gravitano intorno alla cultura, su come si possa costruire in Italia un nuovo assetto che dia spinta alle imprese culturali".

"Investire in cultura, in “conoscenza”, è la risposta migliore che possiamo dare alle difficoltà di oggi e all’incertezza del futuro, consapevoli che finirà per ripagarci, con gli interessi». Si legge così nell’articolo scritto da Ignazio Visco, Governatore di Bankitalia, apparso su Repubblica nei giorni scorsi e dal titolo «Perché con la cultura di può mangiare". Un’acuta analisi sull’importanza degli investimenti in cultura per avere imprese più innovative, al passo con i tempi e in grado di trovare spazio nei mercati di oggi.

"Siamo molto soddisfatti delle dichiarazioni di Ignazio Visco - afferma Chiara Laghi, presidente Cultura Popolare e consigliere Federcultura Confcooperative -. Noi operatori culturali sosteniamo  da sempre che quella degli investimenti in cultura deve essere la direzione in cui deve andare il nostro Paese. La cultura è la base imprescindibile dello sviluppo di una società, sia in termini di qualità della vita e di benessere, che di imprenditorialità e sviluppo economico".

I temi affrontati da Visco nel suo articolo sono stati ampiamente dibattuti nelle diverse edizioni di Cultura Impresa Festival, la manifestazione organizzata da Cultura Popolare e promossa da Federcultura Confcooperative che si svolge ogni anno a Faenza (a fine ottobre) con diversi appuntamenti itineranti per tutto il Paese. "Il nostro Festival - continua Laghi - è nato proprio per riflettere, insieme a tutti gli attori che gravitano intorno alla cultura, su come si possa costruire in Italia un nuovo assetto che dia spinta alle imprese culturali".

"Ciò che è emerso in questi anni è che bisogna ragionare su nuove forme di finanziamento per la cultur - conclude -. C’è bisogno di interventi importanti sulla fiscalità per favorire chi investe in progetti culturali e le imprese culturali devono necessariamente trovare il modo di scendere a patti con il privato. Anche la scuola deve comprendere che ‘con la cultura si può mangiare’ e deve quindi dare gli strumenti per farlo, fornendo ai laureati in scienze umanistiche anche nozioni di management di impresa". 
 

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