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De Pascale: "Suolo pubblico gratis a Ravenna". Confartigianato: "Sia così in tutti i comuni della provincia"

La richiesta è di "favorire le riaperture delle attività dei servizi di ristorazione - fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie - in sicurezza incentivando un maggior utilizzo degli spazi esterni"

"Favorire le riaperture delle attività dei servizi di ristorazione - fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie - in sicurezza incentivando un maggior utilizzo degli spazi esterni". E' la richiesta di Confartigianato della Provincia di Ravenna che, con l’approssimarsi delle aperture previste per le prossime settimane, fa appello con una propria lettera inviata a tutte le amministrazioni comunali del territorio affinchè favoriscano la ripresa delle attività dei servizi di ristorazione, permettendo alle stesse di consentire il consumo e la somministrazione ai propri clienti nelle migliori condizioni di sicurezza, utilizzando gli adeguati spazi esterni.

"Tutte le attività dei servizi di ristorazione (bar, ristoranti e tutte le attività artigianali del settore alimentare) hanno lavorato negli ultimi mesi con il solo servizio di asporto e consegna a domicilio, continuando così a garantire un servizio ai propri clienti, ma con una riduzione dei propri volumi di produzione e di fatturato drammatici - spiegano da Confartigianato - Dalle prossime settimane, stante alle previsioni di riapertura, sarà possibile far consumare e somministrare ai propri clienti solo all’esterno dei locali garantendo il giusto distanziamento. Da ciò ne consegue che diventa prioritario, per favorire la ripresa economica di queste categorie, che siano resi disponibili e gratuiti gli spazi pubblici adiacenti a queste attività. Se un ristorante, un bar o una delle svariate attività artigianali dell’enogastronomia (chioschi di piadina, gastronomie, pizzerie, pasta fresca ecc.) prima del Covid, all’interno e all’esterno del locale, riusciva a far sedere un certo numero di clienti per somministrare o far consumare loro le proprie preparazioni, si ritiene quindi necessario che, ove vi siano le condizioni e sfruttando tutti gli spazi disponibili, si tenti di raggiungere le medesime condizioni".

Lo scorso anno una norma nazionale esentò esclusivamente i pubblici esercizi dal pagamento dell’occupazione del suolo pubblico. Nei giorni scorsi il sindaco de Pascale ha annunciato che "come lo scorso anno l’occupazione di suolo pubblico sarà gratuita, se non per un provvedimento del Parlamento, sicuramente per una disposizione di questa amministrazione. Nei prossimi giorni incontreremo le associazioni economiche per definire le percentuali di scontistica della Tari, poiché ritengo che le attività turistiche, commerciali e i pubblici esercizi, come avvenuto l’anno scorso, anche quest’anno in pratica non la debbano pagare".

Confartigianato sollecita quindi tutte le amministrazioni comunali della provincia di Ravenna a far sì che "tutte le attività, soprattutto quelle di ristorazione, ma anche quelle artigianali e commerciali, possano usufruire dei medesimi benefici per poter organizzare gli spazi esterni e garantire la massima sicurezza. È tempo, dunque, di offrire le opportunità e individuare o adeguare le regole. Confartigianato, che da sempre è parte attiva nel far conoscere e rispettare i protocolli di sicurezza alle proprie aziende aderenti, chiede che le pubbliche amministrazioni siano sin da subito le protagoniste virtuose della ripartenza in sicurezza delle numerosissime imprese che operano nel campo della ristorazione, un comparto che ha permesso, anche in ambito turistico, di esaltare le straordinarie eccellenze del territorio".

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