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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Economia

Confesercenti lancia il decalogo per la corretta gestione della tassa di soggiorno

Il presidente di Assohotel Confesercenti Emilia Romagna Filippo Donati spiega che “pur essendo completamente contrari alla tassa di soggiorno, chiediamo almeno una revisione generale della legge che l’ha istituita e delle modalità con cui i ricavi vengono poi impiegati. Il decalogo che proponiamo può essere il primo passo in questa direzione”

Assohotel Confesercenti Emilia Romagna propone un decalogo per la corretta gestione della Tassa di soggiorno, in attesa di un regolamento nazionale. La proposta è nata dopo la presentazione dell’indagine svolta dall’associazione di categoria in occasione del TTG Incontri della Fiera di Rimini ed è stata redatta da Massimo Feruzzi, amministratore Unico di JFC, società che cura l’Osservatorio Nazionale della Tassa di Soggiorno, in collaborazione con Assohotel Confesercenti Emilia Romagna. 

Assohotel Confesercenti ribadisce la propria "contrarietà a questa imposta a carico del settore turistico, soprattutto perchè non solo penalizza gli operatori che si vedono molto spesso costretti ad abbassare i prezzi per rimanere competitivi sul mercato, ma anche perché spesso non è specificato in quale modo il ricavato dell’imposta venga utilizzato dagli enti locali: nonostante infatti esista da regolamento un ‘vincolo di destinazione’ dei proventi, è altrettanto vero che i Comuni non sono obbligati a fornire il ‘rendiconto d’utilizzo’ non esistendo, a tale proposito, nessun vincolo contabile specifico". "Per questo motivo viene proposto il decalogo, una sorta di vademecum che indica ad Amministrazioni Comunali ed a operatori l’iter da seguire prima di introdurre l’Imposta di Soggiorno, al fine di limitarne i danni - annuncia l'associazione di categoria -. Il Decalogo è composto da 5 regole “interne” (azioni-guida per l’Amministrazione) e da 5 regole “esterne” (azioni-guida per il mercato)” di cui diamo i contenuti in calce".

Il presidente di Assohotel Confesercenti Emilia Romagna Filippo Donati spiega che “pur essendo completamente contrari alla tassa di soggiorno, chiediamo almeno una revisione generale della legge che l’ha istituita e delle modalità con cui i ricavi vengono poi impiegati. Il decalogo che proponiamo può essere il primo passo in questa direzione”. A giudizio del direttore di Confesercenti Emilia Romagna, Stefano Bollettinari, "soprattutto quando si tratta di applicare ulteriori imposte che si vanno ad assommare alla già pesante pressione fiscale, è molto importante almeno adottare tariffe contenute e modalità di gestione semplificate ed eque, che non ostacolino la promozione turistica. Anzi, occorre far percepire e rendere evidente ai turisti e agli imprenditori che i proventi dell’imposta siano stai investiti direttamente nel settore”.

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