menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

E45 chiusa, gravi danni alle imprese: gli autotrasportatori scrivono al Ministro Toninelli

"Riconoscere i danni alle aziende dell’autotrasporto, rendere agibile la viabilità ordinaria, aprire con urgenza un tavolo di area vasta per monitorare la situazione e verificare con rapidità tutta l’infrastruttura"

"Riconoscere i danni alle aziende dell’autotrasporto, rendere agibile la viabilità ordinaria, aprire con urgenza un tavolo di area vasta per monitorare la situazione e verificare con rapidità tutta l’infrastruttura". Sono le richieste che Cna e Legacoop avanzano in modo congiunto alle istituzioni di fronte alla grave crisi della viabilità nazionale seguita alla chiusura al traffico del viadotto Puleto della superstrada E45. Il blocco è stato disposto nei giorni scorsi dalla Procura di Arezzo per il rischio di crollo. Le ragioni dell’autotrasporto verranno presentate martedì a Roma dai rappresentanti del sindacato e delle associazioni di impresa che fanno parte della delegazione romagnola che incontrerà il Ministro Toninelli a Roma.

"Chiediamo innanzitutto di adottare ogni misura necessaria per risolvere i gravi problemi causati all’economia nazionale e locale - spiegano Cna e Legacoop - Le aziende di autotrasporto romagnole, per la maggior parte associate in consorzi cooperativi, stanno subendo danni notevoli dalla chiusura della E45. Basti pensare che i mezzi della cooperativa Polo Autotrasporti di Cesena solcavano la superstrada con oltre 100 passaggi a settimana. A queste vanno aggiunte le altre imprese che sono interessate dalla chiusura, come il consorzio Consar di Ravenna, i cui autotrasportatori sono sottoposti ad aumenti di percorrenza di oltre 100 chilometri e 90 minuti per tratta, a cui vanno sommati i costi autostradali. Di fronte all’emergenza, in particolare, è urgente ripristinare la viabilità ordinaria, in modo da evitare a popolazione e settore dell’autotrasporto di allungare di oltre il 30% il tragitto, con conseguente aggravio di costi, disagi e inquinamento. Infine artigiani e cooperative chiedono che siano compiute con celerità le verifiche sulla stabilità dell’infrastruttura attualmente sottoposta a blocco e che sia istituito un tavolo di area vasta per monitorare in modo costante la situazione, coinvolgendo Regione, Province e Prefetture".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Dall'Antica Roma al terzo millennio: il mito eterno dei Lom a Merz

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RavennaToday è in caricamento