Economia

Sequestro E45, viadotto a rischio crollo: "Collegamento importante per il turismo"

"Esprimiamo forte preoccupazione e auspichiamo tutti i controlli e gli interventi necessari per ripristinare la sicurezza", commenta il presidente di Federalberghi Ascom Cervia Maurizio Zoli

E45 sotto sequestro per colpa di un pilone che sorregge un cavalcavia ormai completamente deteriorato. Dopo la tragica vicenda di Genova, come è noto, è scattata in tutt'Italia la caccia alle strutture in cemento armato più deteriorate. E tra queste è apparsa subito preoccupante la situazione del viadotto 'Puleto' a Valsavignone, in Toscana, a pochi chilometri dopo il passo del Verghereto nel comune di Pieve Santo Stefano. L'immagine del cemento ormai completamente sgretolato che lascia scoperti i ferri che sorreggono il ponte hanno fatto il giro dei social network, e dopo il video virale è scattato il sopralluogo dell'autorità giudiziaria.

"Esprimiamo forte preoccupazione e auspichiamo tutti i controlli e gli interventi necessari per ripristinare la sicurezza - commenta il presidente di Federalberghi Ascom Cervia Maurizio Zoli - Al contempo, chiediamo al premier Conte e al Ministro Toninelli di trovare risposte e soluzioni celeri per ripristinare i collegamenti, che potrebbero comportare un grave danno al sistema turistico e perdita di presenze. La sicurezza deve essere tutelata e resta al primo posto. In primo luogo chiediamo che siano effettuate tutte le attività necessarie per scongiurare eventi critici. In secondo luogo, riteniamo doveroso fare presente che gli operatori del turismo hanno necessità di avere risposte su percorsi alternativi che entrino in funzione a seguito di tale chiusura. Si tratta, infatti, di un tratto stradale che mette in collegamento bacini strategici per la costa e la categoria albergatori che, in questo momento, si trovano a non avere informazioni e risposte".

"La chiusura del viadotto è una notizia da un lato positiva (meglio intervenire per tempo ed evitare tragedie), dall'altra crea un però un isolamento importante per la nostra Romagna verso Roma - aggiunge il sindaco di Cervia Luca Coffari - Le deviazioni ora sono davvero troppo lunghe. Tra l'altro in quel punto non saranno facili neanche le deviazioni, perché la vecchia strada non è percorribile in un tratto, da quanto si apprende. Spero che Anas e il Governo intervengano prima possibile con le opere di messa in sicurezza del viadotto, sia per i cittadini romagnoli che devono muoversi verso sud, sia per i turisti che dalla prossima primavera dovranno raggiungere la nostra costa".

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