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Eni rimanda la chiusura a Marghera: "Anche il polo chimico di Ravenna non è più in pericolo"

Il cambio di prospettiva di Eni-Versalis sulla chiusura del cracking a Marghera in Veneto (che dunque non sarà nel 2022) fa tirare un sospiro di sollievo anche a Ravenna

Il cambio di prospettiva di Eni-Versalis sulla chiusura del cracking a Marghera in Veneto (che dunque non sarà nel 2022) fa tirare un sospiro di sollievo anche a Ravenna. Lo stabilimento del polo chimico non vedrà infatti "almeno per ora" venire meno il butadiene, la materia prima per fare gomme. L'assessore alle Attività produttive Massimo Cameliani conferma dunque, rispondendo martedì in consiglio comunale a un question time presentato da Mariella Mantovani di Articolo 1 e Michele Distaso di Sinistra per Ravenna, lo stop alla chiusura a Marghera, confermato dal gruppo lo scorso 9 aprile.

"Eni-Versalis ha cambiato linea di indirizzo", dunque lo stop non sarà nel 2022 e comunque arriverà "dopo investimenti concordati con il territorio", sindacati e Istituzioni. E anche lo stabilimento di Ravenna "non è più in pericolo, un ottimo risultato". Tuttavia, conclude l'assessore, le istituzioni regionali e locali assieme ai sindacati chiedono ora di aprire un tavolo di confronto al ministero dello Sviluppo economico che coinvolga anche quello della Transizione ecologica. (fonte Dire)

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