Eni-Versalis, vertice in Comune: "Petrolchimica priorità per Ravenna"

In particolare, si è fatto il punto sulla situazione della vertenza Versalis all’indomani della comunicazione del fallimento della trattativa di cessione della società chimica dell’Eni ad un fondo di investimento estero

Il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale, subito al lavoro in merito alla situazione dell’industria chimica ravennate e in particolare della vertenza Eni /Versalis. Il primo cittadino ha incontrato giovedì in municipio le segreterie di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil. De Pascale ha ricordato come "il tema dell'industria, in particolare quella petrolchimica, sia una priorità per la città è per il programma di rilancio delle attività e di tutela occupazionale che l’amministrazione intende portare avanti per il prossimo futuro".

In particolare, si è fatto il punto sulla situazione della vertenza Versalis all’indomani della comunicazione del fallimento della trattativa di cessione della società chimica dell’Eni ad un fondo di investimento estero "che è risultato - osserva il sindaco -, come dalle organizzazioni sindacali e molte istituzioni denunciato, poco affidabile e non in grado di garantire ne il profilo finanziario ne la realizzazione del piano industriale necessario per il rilancio di Versalis e della chimica italiana".

Prosegue De Pascale: "Ritornare ad essere inseriti nel bilancio consolidato di Eni, e con questo scongiurare ulteriori cessioni o vendite ad altri soggetti interessati, non può che essere una buona notizia, a patto che si continui il piano di investimenti previsto e non si proceda con una semplice gestione del consolidato, situazione che nel lungo periodo porterebbe all’inesorabile declino delle produzioni e degli impianti, che velocemente sarebbero messi fuori mercato senza un piano di investimenti".

Comune e organizzazioni sindacali non ritengono che la partita si sia chiusa semplicemente con il ritorno di Versalis nel perimetro Eni, "ma sia proprio questo il momento di iniziare un percorso di richieste al Governo e di confronti con la società, in modo da capire al più presto cosa Eni intenda fare e, con ruolo attivo e propositivo, incalzare Governo e Azienda verso la completa realizzazione del piano industriale da 1,2 miliardi che per Ravenna si concretizza nel nuovo impianto di gomme di seconda generazione, impianto Sbr Solution, che garantirebbe un solido futuro al polo chimico ravennate".

Le parti, prosegue il sindaco, "intendono ripartire da un piano programmatico che inizi con una sequenza di incontri, che coinvolgano anche la Regione Emilia Romagna, già molto attiva sul tema e che ha già convocato un’apposita riunione prevista per il 4 luglio, volti a richiedere un tavolo di confronto alla presidenza del consiglio (De Vincenti) e Ministero sviluppo Economico (Ministro Calenda) e ai vertici societari di Eni, per evidenziare le peculiarità del nostro territorio e le potenzialità di Ravenna chiedendo con forza la realizzazione degli investimenti".

"In particolare - chiarisce il primo cittadino - si è convenuto di ripartire con la stesura di un protocollo sulla chimica da realizzare entro la metà di luglio che, attraverso una manifestazione pubblica, coinvolga tutti gli attori istituzionali e di associazione sindacale e datoriale, che avrà lo scopo di sviluppare idee e essere parte attiva e propositiva per un rilancio di tutte le attività chimiche. Le idee da cui partire sono: rilancio delle politiche industriali del settore chimico; coinvolgimento del governo e del ministero sull’indirizzo industriale; coinvolgimento attivo di CdP, in particolare a supporto del piano finanziario degli investimenti che Eni dovrà sostenere; priorità della realizzazione degli investimenti su Ravenna, in quanto sito che ha tutte le condizioni autorizzative e di bilancio economico in positivo; e sviluppo della rete logistica che valorizzi il flusso delle materie prime e dei prodotti coinvolgendo altre aziende, stabilimenti e area portuale in modo da realizzare tutte le potenzialità che lo stabilimento è in grado di sviluppare".

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Tutto questo per ribadire ed evidenziare come Ravenna sia una città a vocazione industriale che ritiene che l’industria chimica sia strategica e che tutte le iniziative utili a rilanciare tali attività siano da percorrere con assoluta priorità - conclude De Pascale -. Questa è una partita che dobbiamo giocare tutti assieme uniti e determinati per dare un futuro allo stabilimento chimico e a tutta la città".

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