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Esportazioni all'estero, calo dell'1,2%. Germania primo partner

All'opposto, risultano in crescita le esportazioni di Emilia-Romagna e Italia, rispettivamente del 4,4% e 3,8%, a conferma della buona tenuta del Made in Italy

I dati Istat usciti nelle scorse settimane mostrano un andamento negativo delle esportazioni della provincia di Ravenna. Si sono infatti attestate a quota 3.643 milioni di euro, mostrando un calo di 45,7 milioni di euro rispetto al 2014 (-1,2%). All'opposto, risultano in crescita le esportazioni di Emilia-Romagna e Italia, rispettivamente del 4,4% e 3,8%, a conferma della buona tenuta del Made in Italy in una fase in cui il commercio mondiale viene stimato in rallentamento. Con lo 0,89% del totale nazionale, Ravenna occupa il 39° posto in Italia e il 6° in Emilia-Romagna nella graduatoria delle province esportatrici.

A determinare il calo complessivo di 45,7 milioni di euro registrato nel 2015 rispetto all'anno precedente, hanno contribuito prevalentemente il settore dei prodotti chimici (-9,0%), quello dei prodotti metallurgici (-8,9%) e in misura minore quello delle apparecchiature elettriche (-1,1%) e degli articoli in gomma e plastica (-2,9%).

All'opposto crescono le vendite all'estero di macchinari e apparecchiature meccaniche (+4,8%), di prodotti alimentari (+2,5%), di prodotti in metallo (+14,2%), di prodotti agricoli (+8,2%), di prodotti minerali non metalliferi (+11,7%).

L'incremento più importante, sia in termini assoluti che relativi, è quello delle vendite di computer e prodotti dell'elettronica che, pur rappresentando solo il 2,7% del complesso degli scambi, aumentano di 43,1 milioni, pari al +78,4%, avendo come principali destinazioni gli Emirati Arabi Uniti, i Paesi Bassi e la Germania.

Nella classifica dei principali settori di esportazione delle imprese di Ravenna, nel periodo considerato, il primo posto è occupato dai macchinari e apparecchiature generiche che rappresenta il 20,5% delle esportazioni provinciali. Al secondo il settore dei prodotti chimici oggetto del 19,1% degli scambi commerciali. I macchinari prodotti nel nostro territorio sono destinati principalmente al mercato statunitense, tedesco e francese. I prodotti chimici principalmente in Germania, Spagna e Francia. Mentre; i prodotti metallurgici in Polonia, Germania e Romania.

La Germania rimane il primo partner commerciale per i prodotti chimici e i prodotti della metallurgia. La Francia per i prodotti chimici e i macchinari, gli Stati Uniti per i macchinari e i prodotti tessili.

Le principali destinazioni

Nel corso del 2015, crescono le esportazioni dirette verso l'America settentrionale (+33,2%), verso i paesi africani (+76,1% verso l'Africa centromeridionale, +38,9% verso l'Africa settentrionale), verso il Medio Oriente (+24,1%), verso l'Asia centrale (+3,6%) e verso l'Oceania (+25,3%). A trainare il mercato africano, è ancora l'importante commessa nel settore off-shore acquisita da imprese ravennati in Costa d'Avorio nei primi mesi dell'anno.

La flessione registrata negli scambi del periodo è determinata dalle merci dirette verso i paesi dell'Unione Europea (-6,9%), che rappresentano oltre il 60% delle esportazioni totali, verso i paesi europei non UE (-14,3%), verso l'Asia orientale (-7,0%) e verso l'America centro-meridionale (-12,6%).

La Germania rimane il mercato più importante per le imprese ravennati, assorbendo il 14,2% delle vendite all'estero, seguita dalla Francia a cui è destinato l'8,6% dell'export provinciale. Nel periodo in esame, tuttavia, gli scambi con Germania e Francia registrano una flessione dell'11,7% e del 7,4%, rispettivamente.

Tra i principali partner commerciali, gli Stati Uniti conquistano il terzo posto con una crescita sostenuta del 34,4%. In crescita anche le esportazioni verso la Polonia, la Romania e i Paesi Bassi che chiudono la top ten. L'impennata di inizio anno dei traffici con la Costa d'Avorio, collocano questo paese in settima posizione. Calano invece le esportazioni dirette in Spagna (-7,3%) e in misura maggiore quelle verso il Regno Unito (-24,1%) e l'Austria (-22,1%).

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