Economia

Export, cresce il calzaturiero. Ma la crisi continua a mordere

L'analisi delle esportazioni dei distretti dell'Emilia Romagna del terzo trimestre 2011 conferma il quadro a luci ed ombre già emerso nella prima parte dell'anno

"L’analisi delle esportazioni dei distretti dell’Emilia Romagna del terzo trimestre 2011 conferma il quadro a luci ed ombre già emerso nella prima parte dell’anno. Nel complesso lo scenario è positivo: si osserva una crescita delle esportazioni nella maggioranza dei distretti, con buone performance sia sui mercati maturi che su quelli emergenti. Al contempo però si registrano segnali di decelerazione del ritmo di crescita che rendono difficile un rapido recupero delle perdite subite per molte importanti realtà distrettuali della regione”.

Hanno chiuso in territorio positivo quasi tutti i distretti della regione: nel sistema moda ancora in positivo le calzature di Fusignano-Bagnacavallo (+33,7%) e di San Mauro Pascoli (+10,3%), la maglieria e abbigliamenti di Carpi (+12,7%) e l’abbigliamento di Rimini (+7,8%), mentre nel sistema casa i mobili imbottiti di Forlì crescono del 7,9%. Nella meccanica tengono le macchine per l’imballaggio di Bologna (+0,4%), il secondo distretto della regione per volumi esportati, in sensibile recupero la food machinery di Parma (+23,4%), positive le macchine per l’industria ceramica di Modena e Reggio Emilia (+20,1%, secondo i dati dell’associazione di categoria ACIMAC), le macchine per il legno di Rimini (+21,4%), le macchine agricole di Modena e Reggio Emilia (+12%) e i ciclomotori di Bologna (+6,1%). Nell'alimentare col segno più i distretti del lattiero-caseario di Reggio Emilia (+10,7%) e Parmense (+2,9%), i salumi del modenese (+10,7%), di Parma (+3,1%) e di Reggio Emilia (+0,9%) e l’alimentare di Parma (+7,8%). In negativo l’ortofrutta romagnola (-15,4%).

Ecco l’aggiornamento trimestrale del monitor dei distretti industriali dell’Emilia Romagna, elaborato dal Servizio Studi di Intesa Sanpaolo per Carisbo e Cariromagna, aggiornato al 30 settembre 2011. “La dispersione dei risultati è molto elevata con diversi distretti che registrano livelli di export superiori a quelli pre-crisi (l’alimentare su tutti, ma anche le macchine da imballaggio di Bologna) e altri in forte ritardo (le macchine agricole di Modena e Reggio Emilia)”.

Nel terzo trimestre 2011 le esportazioni dei distretti tradizionali della regione hanno evidenziato la sesta variazione (tendenziale) positiva consecutiva (+4,3%), trainata soprattutto dai distretti del sistema moda (+11,1%) e della meccanica (+6,8%). Più contenuto il contributo del sistema alimentare (+0,4%), che si confronta però con gli ottimi risultati dei mesi precedenti, e del sistema casa (0,3%), che sconta le difficoltà del distretto delle piastrelle di Sassuolo (-0,2% primo della regione per volumi scambiati) condizionato dalla difficile ripresa del settore immobiliare. Nel complesso il dato evidenzia un rallentamento rispetto a quanto osservato nel secondo trimestre e una dinamica meno brillante rispetto alla performance dei distretti tradizionali italiani (8,2%).

Per quanto riguarda gli sbocchi commerciali della regione si confermano le dinamiche già osservate nei mesi precedenti: cresce ad un tasso più elevato l’export verso i nuovi mercati, che rimangono comunque mete secondarie rispetto ai mercati tradizionali (Francia e Germania in primis). L’export comunque rallenta verso sia i mercati emergenti che quelli tradizionali. Da segnalare in particolare il calo delle esportazioni verso la Cina (-17,3%), che sconta il rallentamento delle vendite delle macchine da imballaggio di Bologna, dopo le ottime  performance dei trimestri precedenti. Bene invece Russia (+15%), Polonia (14,8%), Turchia (+50,7%) e India (51,5%). Sui mercati maturi hanno recuperato il terreno perso le esportazioni verso Francia e Germania, ma è ancora in forte ritardo l’export verso gli Stati Uniti.

Prosegue il trend di ridimensionamento delle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni, per quanto riguarda le componenti ordinaria e straordinaria, mentre sale quella in deroga. Restano comunque storicamente elevati i livelli, a conferma delle criticità ancora presenti sul mercato del lavoro. In maggiore difficoltà il distretto di Sassuolo, le macchine agricole di Modena e Reggio Emilia e la maglieria e l’abbigliamento di Rimini.


 

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