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Fiva Confcommercio consegna al Prefetto un documento sulla grave situazione del commercio ambulante

"L’auspicio è che si possa risolvere in tempi ragionevoli questo grave dramma il quale ha decretato ripercussioni economiche e sociali che spesso ci rendono impossibile progettare il futuro"

Mercoledì mattina il cervese Guido Guidazzi, vicepresidente nazionale Fiva e vicepresidente vicario Confcommercio Ascom Cervia - insieme a una delegazione di operatori e funzionari Fiva - ha incontrato il Prefetto Enrico Caterino per consegnare il documento ufficiale approvato dalla giunta esecutiva di Fiva Confcommercio Imprese per l’Italia in data 31 marzo 2021, firmato dal presidente Fiva nazionale Giacomo Errico. Tale documento, nato su proposta della Fiva di Cervia contenente nel dettaglio il quadro sulle gravi ricadute che hanno interessato il mondo del commercio ambulante a seguito dell’epidemia Covid-19, sarà presentato ai Prefetti di tutta Italia.

A titolo riassuntivo del dramma che sta vivendo la categoria, il quadro dei ricavi 2020 e le perdite maturate rispetto 2019 indicano con chiarezza che i margini di rischio di chiusura definitiva delle imprese sono reali e ben superiori al 30% preventivato nel corso del lockdown. Più del 31% delle imprese di commercio su aree pubbliche ha fatto registrare perdite superiori al 60%. Lo stesso Decreto Sostegni esclude dai ristori, anche da quello minimale, e dall’esonero contributivo più del 30% delle imprese.

"Una mattinata proficua - commenta Guidazzi - Desidero ringraziare il Prefetto Caterino, anzitutto, per la sensibilità e l’attenzione dimostrata nei confronti della nostra categoria e per lo svolgimento dei nostri mercati in tutto il corso della pandemia. In secondo luogo, perché ha deciso di convocarci immediatamente a seguito della nostra richiesta per raccontare le gravi difficoltà in cui versa la categoria ambulanti a livello nazionale. L’auspicio è che si possa risolvere in tempi ragionevoli questo grave dramma il quale ha decretato ripercussioni economiche e sociali che spesso ci rendono impossibile progettare il futuro. La nostra categoria è in sofferenza. Riaprire non è più sufficiente se non si stabiliscono le condizioni per un rilancio dell’intero settore che devono fondarsi sulla fiducia delle imprese e dei consumatori attorno alla forma di commercio che rappresentiamo nonché strumenti di sostegno al credito che, ad oggi, non sono assolutamente sufficienti. Per noi si tratta di un incontro importante quello svoltosi questa mattina perché significa che il dialogo pacifico con le Istituzioni è fondamentale per uscire da questa situazione per ricreare le condizioni di un rilancio economico del settore. A conclusione dell’incontro, ho esternato al Prefetto un ringraziamento e il nostro sostegno a tutte le forze dell'ordine per la collaborazione e la gestione dei nostri mercati. E, citando l’intervento del presidente Fiva Nazionale Giacomo Errico in occasione dell’inaugurazione del monumento dedicato ai carabinieri a Savio, come ambulanti abbiamo tratti distintivi comuni con gli uomini e le donne delle forze dell’ordine, a partire dalla strada. Una strada sulla quale, ogni giorno, svolgiamo la nostra attività. Una strada irta di insidie e difficoltà che vede le forze dell’ordine unite alla gente comune - con la quale condivide la vita di ogni giorno e che sta in prima linea non solo nel garantire la sicurezza ma anche in tutte le altre occasioni nelle quali serve aiuto".

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