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Fondali, E55 e nuovo terminal container: ecco il piano 2012-2014

Venerdì mattina il vicesindaco Giannantonio Mingozzi ha partecipato alla riunione del Comitato portuale che ha approvato il programma operativo triennale 2012 - 2014

Si è svolta venerdì mattina nella sede dell’Autorità Portuale di Ravenna, la riunione del Comitato Portuale presieduto da Galliano Di Marco. Al centro degli argomenti trattati il Programma Operativo Triennale dell’Autorità Portuale per gli anni 2012- 2014. La Delibera che il Comitato Portuale ha approvato oggi segna le tappe del futuro sviluppo dello scalo, recependo una serie di interventi infrastrutturali strategici già programmati e in parte finanziati.

Il Presidente Di Marco ha evidenziato come l’elaborazione del POT 2012 – 2014, si collochi in un momento indubbiamente difficile per il Paese e per i suoi porti sia dal punto di vista della crisi dei traffici legata alla pesante crisi economica mondiale in atto sia dal punto di vista della conseguente sempre maggiore difficoltà a reperire risorse pubbliche, talvolta indispensabili per la realizzazione della grandi opere. Questo fa sì che ancora di più - come già la recente sottoscrizione in Provincia del Patto per lo Sviluppo da parte di tutte le Istituzioni locali e di tutte le forze economiche e sociali del territorio ha dimostrato - si manifesti la volontà forte di reagire alla crisi in maniera coesa, sentendo la responsabilità derivante dall’obbligo di dover fare tutto quanto è possibile per rilanciare l’economia e creare nuove occasioni di occupazione e di crescita.

In questo senso l’escavo dei fondali è un tassello fondamentale di tale percorso. I prossimi tre anni vedranno quindi l’Autorità Portuale di Ravenna impegnata nella realizzazione di un primo stralcio delle opere contenute nel Piano Regolatore Portuale e nell’attuazione di correlate strategie di sviluppo finalizzate ad attestare il porto in un diverso e più competitivo posizionamento nazionale ed internazionale.

In questa ottica sono stati considerati obiettivi vitali per il porto l’approfondimento dei fondali a –13,50, l’adeguamento delle banchine esistenti e la costruzione di nuove banchine, la modifica delle opere esterne di difesa del porto, la realizzazione del nuovo Terminal container, la predisposizione nell’avamporto nord di più attracchi per le navi da crociera e della darsena per i mezzi di servizio, la razionalizzazione del collegamento via traghetto tra Porto Corsini e Marina di Ravenna, l’approfondimento del canale Piombone ed il recupero ambientale della piallassa, con il relativo restauro del complesso monumentale del Marchesato e della Fabbrica Vecchia.

Nel quadro complessivo di scarsità di risorse che già da tempo caratterizza la finanza pubblica, gli interventi previsti nel POT 2012-2014 sono stati attentamente valutati sia nei termini dell’investimento privato che l’opera pubblica può attivare - e ciò anche in considerazione delle prospettive occupazionali, dello sviluppo dei trafficiportuali e dell’aumento delle entrate derivanti dalle tasse portuali - sia nei termini delle azioni che è necessario porre in essere per la creazione nell’ambito delle reti stradale, ferroviaria ed idroviaria di riferimento per il porto delle condizioni per la massimizzazione dell’efficacia degli interventi di sviluppo pianificati.

Si fa riferimento ad interventi che esulano dall’ambito delle competenze e delle possibilità finanziarie dell’Autorità Portuale ma per le quali l’Autorità Portuale stessa, unitamente ad Enti locali ed alla Regione Emilia – Romagna, è intensamente impegnata: potenziamento e razionalizzazione dei collegamenti ferroviari e stradali esterni al porto, idrovia ferrarese e soprattutto E55. E’ ovvio che, parallelamente a quelle che sono le azioni finalizzate al consolidamento ed allo sviluppo del posizionamento del porto di Ravenna in Italia e nel mondo, l’Autorità Portuale prosegue lo sforzo di dare continuità a tutte quelle azioni, da alcuni anni intraprese, mirate ad innalzare il livello di sicurezza del lavoro in porto e a garantire un sempre maggiore rispetto dell’ambiente e della qualità delle imprese e del lavoro.

Presente anche il vicesindaco Giannantonio Mingozzi ha partecipato alla riunione del Comitato portuale, che ha approvato il programma operativo triennale 2012 – 2014: “Mi fa molto piacere che l’organismo presieduto da Galliano Di Marco abbia confermato tra le proprie priorità e vitali per il porto l’approfondimento a 13,50 dei fondali, la realizzazione del nuovo terminal container e la realizzazione dell’E55 anche attraverso lo stralcio Cesena – Ravenna – Mestre".

"Si tratta di impegni rilevanti sotto il profilo finanziario anche per le risorse proprie che l’Autorità portuale dovrà reperire – circa novanta milioni di euro – che si aggiungono ai sessanta deliberati dal Cipe - continua Mingozzi -. Tutti investimenti valutati sia dal punto di vista dei ritorni occupazionali che come sviluppo dei traffici portuali. Saranno tre anni, i prossimi, decisivi per il decollo definitivo del porto di Ravenna come leader dell’Adriatico e in grado di competere con i principali scali italiani. Per questo vanno apprezzate non solo le priorità indicate ma anche l’impegno che tutti i membri del comitato portuale potranno garantire per la parte di loro competenza”

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