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Mic di Faenza: nuovo consiglio di amministrazione per la Fondazione

“Sono convinto - aggiunge Eugenio Emiliani, presidente della Fondazione Mic - che questi nuovi consiglieri, personalità culturali e del mondo economico di primissimo livello"

E’ stato rinnovato completamente il consiglio di amministrazione della Fondazione MIC Museo Internazionale della Ceramica in Faenza. Martedì l’assemblea di soci si è riunita per eleggere il nuovo consiglio che per i prossimi quattro anni amministrerà il museo. Quattro personalità importanti che appartengono da anni al settore dello studio, dell’’organizzazione e promozione culturale nel campo delle mostre, dell’artigianato artistico, dell’editoria e del turismo.

Si tratta di Gianfranco Brunelli, giornalista e politologo che dal 2015 è editorialista del Sole 24 ore e che dal 2005 ad oggi è stato coordinatore generale per la Fondazione Cassa di Risparmi di Forlì delle grandi esposizioni d'arte tenute presso il Museo S. Domenico di Forlì; Dario Cimorelli, Consigliere Delegato di Silvana Editoriale Spa la principale Casa Editrice di arte antica, moderna, contemporanea, legata al sistema museali italiani; Massimo Ferruzzi, dal febbraio 2006 Amministratore Unico di JFC, leader nazionale di consulenza turistica e marketing territoriale; Elisa Guidi, architetto, dal 1995 lavora ad Artex - Centro per l'Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana: inizialmente responsabile dei progetti relativi al collegamento tra artigianato artistico e patrimonio culturale.

“Grande soddisfazione per essere riusciti a costruire un consiglio di amministrazione che unisce competenza, passione e voglia di costruire un nuovo progetto per il futuro del MIC e della Fondazione che lo gestisce - spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Faenza Massimo Isola -. Dopo la nomina dell'ing. Eugenio Emiliani e la firma della nuova convenzione tra il Comune e la Fondazione, con l'affidamento di Argillà e la decisione di allargare le funzioni di questa istituzione in materia di valorizzazione promozione culturale e ceramica, la costruzione del nuovo consiglio d'amministrazione conclude una fase di trasformazione. I membri del consiglio sono ben conosciuti alla città poiché da anni si occupano di ceramica, musei e arte a tempo pieno. Tre su cinque sono romagnoli, ognuno di essi ha curriculum e competenze diverse, tutti amano il Mic e conoscono il sistema museale e ceramico nazionale e internazionale”.

“Sono convinto  - aggiunge Eugenio Emiliani, presidente della Fondazione Mic - che questi nuovi consiglieri, personalità culturali e del mondo economico di primissimo livello, potranno darci un grosso aiuto per aumentare la capacità di attrarre pubblico, idee e partner e rafforzare la dimensione  internazionale del museo e per raggiungere obiettivi sempre più alti. Il sistema museale italiano, cosi come quello ceramico, sta vivendo continui mutamenti. Stare fermi significa perdere la bussola. Noi vogliamo intercettare queste trasformazioni, e le competenze che ora ci affiancano ci aiuteranno ad aggiornare il nostro progetto".

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