Logistica: Guido Ottolenghi designato del Gruppo tecnico di Confindustria

I Gruppi tecnici individuati sono 16 e saranno di supporto al Consiglio su temi prioritari per l’associazione degli Industriali italiani.

Il presidente di Confindustria Ravenna, Guido Ottolenghi, è il coordinatore del Gruppo tecnico di Confindustria per la logistica, i trasporti e l’economia del mare. La designazione è stata annunciata giovedì a Roma nel corso della riunione del consiglio di presidenza, che ha completato la squadra del nuovo presidente Vincenzo Boccia. I Gruppi tecnici individuati sono 16 e saranno di supporto al Consiglio su temi prioritari per l’associazione degli Industriali italiani.

Sempre ieri a Roma, il presidente Guido Ottolenghi ha partecipato all’assemblea annuale dell’Unione Petrolifera. Intervistato dal giornalista Mario Sechi ha sottolineato che “non solo l’industria petrolifera e chimica è stata la frontiera tecnologica per la maggior parte del ‘900, ma continua ad essere una delle industrie più sofisticate e avanzate”. 

Ottolenghi ha evidenziato il peso rilevante di questo settore sull’economia italiana, sia in termini economici che occupazionali: “ha un fatturato superiore ai 100 miliardi di euro; contribuisce alle Entrate dello Stato con oltre 40 miliardi tra accise e Iva; impiega direttamente 20.000 persone e altre 130.000 nell’indotto, con elevate competenze e professionalità; distribuisce ogni giorno oltre 100 milioni di litri di carburanti; vanta una rete logistica distribuita capillarmente sul territorio con 21.000 punti vendita, 600 depositi e circa 3000 km di oleodotti. Una filiera di fondamentale importanza strategica”.

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“Noi pensiamo che la capacità e le competenze dell’industria petrolifera – ha aggiunto  Ottolenghi - siano ancora preziose, perché il petrolio e i suoi derivati resteranno per alcuni decenni un punto cardinale dello sviluppo energetico ed economico del nostro Paese e dell’Europa, e che il sistema di produzione, logistica e distribuzione meriti una migliore comprensione e attenzione da parte delle istituzioni”. E ha concluso chiedendo “un riconoscimento del ruolo svolto da questo settore, che ha uno svantaggio competitivo ma non chiede aiuti”.

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