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Economia

Acqua potabile, Hera investe nell’idrico: 74 milioni di euro nel Ravennate

Nel solo territorio della provincia di Ravenna il piano industriale al 2025 prevede investimenti nell’idrico per 74 milioni di euro, di cui 8 nel Faentino

Secondo operatore nazionale del comparto per volumi di acqua fornita, il Gruppo Hera pubblica la quattordicesima edizione di In buone acque, report tematico di sostenibilità sulla qualità dell’acqua potabile, rilanciando il proprio impegno nei confronti di 3,6 milioni di persone. Solo nel 2021 l'azienda ha destinato al ciclo idrico integrato quasi 200 milioni di euro. Nel solo territorio della provincia di Ravenna, in particolare, il piano industriale al 2025 prevede investimenti nell’idrico per 74 milioni di euro, di cui 8 nel Faentino. In generale, a fronte di investimenti che a livello nazionale non superano una media di 46 euro ad abitante, nel triennio 2019-2021 i territori gestiti dal Gruppo Hera hanno registrato investimenti medi pari a circa 57 euro pro capite.

Nel territorio servito dalla multiutility, l'acqua è controllata da oltre 3.200 analisi al giorno, effettuate dai laboratori del Gruppo ma anche da Romagna Acque e dalle Asl territoriali, che confermano tutte la stessa cosa: l’acqua è non soltanto buona – con valori di calcio, magnesio e potassio in linea con quelli delle acque minerali in bottiglia in commercio, ma è anche sicura – con valori di cloruro, nitrato e nitrito inferiori di oltre l’84% ai limiti di legge. Con il report, del resto, Hera rende possibile controllare, territorio per territorio, i valori corrispondenti ai tanti diversi parametri dell’acqua, fornendo poi un dettaglio ulteriore con l’etichetta dell’acqua in bolletta, dove sono indicati i risultati delle analisi per ogni singolo comune servito, aggiornati ogni 6 mesi per ben 19 parametri, confrontati – ove possibile - con i limiti di legge. Il report fornisce anche i risultati delle analisi, tutti rassicuranti, che il Gruppo Hera effettua per ricercare anche i cosiddetti contaminanti emergenti, per i quali la legge non fissa ancora un limite sulla loro presenza nelle acque potabili.

L’operazione trasparenza è integrata dalla app gratuita Acquologo che ad esempio, oltre a fornire ulteriori informazioni sulla qualità dell’acqua potabile, consente ai titolari di un contratto acqua stipulato con Hera di fare l’autolettura e ricevere avvisi sulle interruzioni programmate del servizio. A questo si aggiunge l’area web dedicata, dove si possono trovare consigli utili al risparmio idrico ma anche risposte alle domande più ricorrenti che possono sorgere in ciascuno di noi pensando a un bene così prezioso e irrinunciabile.

“La chiave di ogni miglioramento – commenta Orazio Iacono, Amministratore Delegato del Gruppo Hera – è fatta di consapevolezza, e questo report ha il preciso obiettivo di veicolare informazioni utili a un corretto dibattito sull’acqua, continuando altresì a rendicontare in maniera puntuale gli investimenti e la qualità dell’acqua distribuita da Hera nei territori serviti. Un’acqua – conclude Iacono – di cui ci si può davvero fidare e che il 54% dei nostri clienti utilizza già per dissetarsi al posto di quella in bottiglia, un dato superiore alla media italiana pari al 29% e che auspichiamo aumenti ancora in futuro nella direzione della sostenibilità ambientale e del risparmio economico.”

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