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Il consigliere regionale Mirco Bagnari eletto direttore di Cia Romagna

Bagnari subentra a Fabrizio Rusticali, direttore di Cia per 17 anni, che da tempo aveva annunciato l’intenzione di fare posto ad altri per raggiunti requisiti di pensionabilità

Cia Romagna ha scelto Mirco Bagnari come nuovo Direttore dell’Associazione e lo ha presentato nel corso dell’ultima direzione del 2019, svoltasi giovedì. Bagnari assumerà ufficialmente l’incarico all’inizio del 2020.

Il presidente di Cia Romagna Danilo Misirocchi sottolinea: “La scelta è ricaduta su Bagnari per le sue molteplici attività di organizzazione e coordinamento delle risorse umane e delle strutture operative svolte fino ad ora e per le sue consolidate capacità relazionali e comunicative. Conosce le dinamiche dell’associazionismo e ha sviluppato solidi rapporti con gli enti e le strutture territoriali; l’agricoltura è stata frequentemente al centro della sua attività”.

Gli anni dedicati alla politica - da sindaco del Comune di Fusignano, all’esperienza dell’Unione della Bassa Romagna fino all’attività di consigliere nell’assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna – hanno rafforzato le sue doti e gli hanno permesso di approfondire le conoscenze anche relativamente al mondo agricolo. Le sue azioni hanno interessato vari comparti del settore (cerealicoltura, castanicoltura, apicoltura, industriali, officinali) e varie tematiche connesse, come ad esempio eventi climatici, questioni fitopatologiche, consorzi di difesa, confidi, Pac. Grazie al lavoro svolto su questi temi, nel dicembre 2017, Bagnari è stato nominato membro della “Accademia Nazionale di Agricoltura”, istituzione che, fin dal 1807, promuove la conoscenza scientifica relativa all’agricoltura e agli ambiti ad essa connessi.

“L’idea che mi sono fatto in questa prima fase di approccio e conoscenza e per entrare a far parte del sistema Cia - spiega Bagnari - è di un’associazione dinamica e di grande serietà, con una grande volontà di partecipazione diffusa e di condivisione. Credo ci saranno molte cose da costruire insieme. Dovremo rendere circolare l’informazione e il lavoro: lavoreremo insieme, e insieme agli associati, e cercheremo di ridefinirci tutti quanti per essere al passo con i tempi e all’altezza delle esigenze dei soci Cia in un'epoca di trasformazioni complicate, ma anche assai stimolanti per l'economia e, soprattutto, per l'agricoltura”.

Bagnari subentra a Fabrizio Rusticali, che da tempo aveva annunciato l’intenzione di fare posto ad altri per raggiunti requisiti di pensionabilità. Rusticali, direttore di Cia per 17 anni (15 anni di Cia Ravenna e 2 di Cia Romagna), fra i numerosi altri obiettivi e progetti ha accompagnato il percorso di fusione fra le Cia provinciali di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini che ha portato l’Organizzazione a diventare a Cia Romagna. Rusticali, esprimendo gratitudine per il sostegno ricevuto in tutti questi anni e calorosamente dimostrato da parte di tutti in questa sua ultima direzione, ha messo in evidenza che a fronte di una decina di pensionamenti sono stati stabilizzati una quindicina di giovani: “Giovani bravi – afferma Rusticali – ai quali auguro di poter lavorare con passione, nel rispetto dei ruoli e delle competenze, con la voglia di confrontarsi e di mettersi in gioco per costruire ciò che serve per portare al successo che merita Cia Romagna insieme al nuovo direttore Mirco Bagnari”.

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