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Crisi, il presidente dell'Abi Patuelli: "Serve impennata etica. L'evasione è intollerabile"

Oltre un centinaio di persone tra imprenditori, professionisti, autorità e rappresentanti del sistema bancario hanno partecipato lunedì mattina all'incontro "Nuovi strumenti finanziari per le piccole imprese"

Oltre un centinaio di persone tra imprenditori, professionisti, autorità e rappresentanti del sistema bancario hanno partecipato lunedì mattina all’incontro “Nuovi strumenti finanziari per le piccole imprese”, a cui sono intervenuti il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, il presidente della Piccola Industria di Confindustria, Alberto Baban, e il professore Andrea Beltratti, docente all’Università Bocconi. A introdurre i lavori il presidente di Confindustria Ravenna, Guido Ottolenghi, e del Gruppo Piccola Industria, Elio Bagnari.

Nell’occasione, il presidente dell’Abi Antonio Patuelli ha evidenziato “la crescita sia della domanda che dell’offerta di mutui in corso, in particolare in questi primi mesi del nuovo anno”. Questa crescita, ha sottolineato il presidente Patuelli, “è in atto nel quadro di un nuovo slancio che le imprese bancarie stanno contribuendo a sviluppare in Italia, soprattutto con le imprese che investono nuovamente sulle loro attività”.

Il convegno di Confindustria (foto di Massimo Argnani)

“Siamo in una congiuntura ancora molto delicata, bisogna far ripartire investimenti e consumi – osserva Baban - Il problema per le imprese non è solo il credito, occorre anche stimolarle ad investire, in un sistema che soffre di un mercato interno asfittico. Bisogna togliere complessità, intervenendo in maniera decisa sulla burocrazia. Il Governo deve mettere mano a un serio piano di politica industriale”. “Continuiamo ad occuparci del tema del credito in modo non convenzionale e non piangendoci addosso – spiega Ottolenghi - ma cercando di introdurre elementi di riflessioni utili alle aziende, per capire sia cosa possono fare per gestire meglio la loro attività finanziaria, sia quali nuovi strumenti sono disponibili”.

L’iniziativa è stata proposta dal Gruppo Piccola Industria di Confindustria Ravenna: “L’incontro nasce dall’esigenza di mettere in fila una serie di strumenti finanziari alternativi – afferma Bagnari - che si stanno moltiplicando in questo periodo e che possono costituire nuovo carburante per le nostre idee e i nostri progetti, aiutando le nostre aziende a crescere, come per esempio i mini bond”. “Questi strumenti possono aiutare ad alleviare un problema di disponibilità di credito:  laddove ci sono aziende sane e con progetti di investimento a medio e lungo termine – conclude Beltratti - possono offrire alternative al canale bancario”.

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