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Domenica, 22 Maggio 2022
Economia

Il Presidente della Regione Bonaccini in visita alla Cmc: "Guardiamo con fiducia al futuro"

Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia Romagna, venerdì ha fatto visita alla Cmc di Ravenna e incontrato Alfredo Fioretti, Presidente della Cooperativa e i suoi dipendenti

Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia Romagna, venerdì ha fatto visita alla Cmc di Ravenna e incontrato Alfredo Fioretti, Presidente della Cooperativa e i suoi dipendenti.

“Cmc è una cooperativa che ha fatto da tempo la scelta di guardare al mondo senza fermarsi al mercato interno - ha commentato Bonaccini - Una carta, questa, che ha permesso di poter continuare a investire, aggiudicarsi nuovi lavori, garantire occupazione e competitività; guardare con fiducia al futuro. La sfida della globalità, infatti, va affrontata pensando anche alle dimensioni aziendali, perché il vecchio assunto che "piccolo è bello" se lasciato solo non funziona più come un tempo, vanno quindi incoraggiate aggregazione ed internazionalizzazione, poter competere sul mercato globale. La crisi economica, da cui stiamo finalmente uscendo, chiede di essere affrontata indicando le priorità. L'obiettivo della legislatura è tornare ai livelli occupazionali pre-crisi, intorno al 4/5%. In questo la cooperazione ha dato certamente il proprio contributo, sottoscrivendo quel Patto per il lavoro che vale circa 17 miliardi di euro, tra fondi europei, statali, regionali e privati per consolidare l'occupazione e garantire competitività. Fondi che contribuiscono anche allo sblocco di infrastrutture attese annunciate da anni. Penso, tra le altre, a infrastrutture come gli scavi dei fondali del porto di Ravenna o le casse del Senio. Tutte infrastrutture che contribuiscono a rendere più competitivo il sistema territoriale, tenendo conto di un modello di sviluppo che sia sostenibile. E, su questo fronte, penso anche al valore della nuova legge urbanistica approvata dalla Regione, in cui prevale il tema del consumo di suolo a saldo zero, favorendo parallelamente il mercato della rigenerazione urbana, dove il comparto delle costruzioni può trovare uno sbocco occupazionale importante. Per continuare su questa strada, perciò, vanno aumentati gli investimenti in ricerca e sviluppo, perché è principalmente da lì che passa la vera competizione, che si gioca per gran parte sulla qualità. L'Emilia-Romagna, quindi, anche grazie alla qualità delle sue aziende può, meglio dire, deve, continuare ad avere l'ambizione di competere con i mercati più avanzati dell'Europa e del mondo”.

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