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Lunedì, 16 Maggio 2022
Economia Cervia

Il tema della transizione energetica al centro del congresso della Femca Cisl Romagna

"La transizione energetica sarà un cambiamento epocale che noi come sindacato siamo pronti ad affrontare, affermando le nostre idee per gestire i cambiamenti che verranno"

Si è svolto a Cervia all'hotel Dante il terzo congresso della Femca Cisl Romagna, la categoria energia, moda e chimici. Oltre ai 115 delegati provenienti da tutte le provincie romagnole, tanti gli ospiti presenti come il sindaco di Ravenna Michele De Pascale,il segretario nazionale Cisl Giorgio Graziani e i segretari Nazionali Femca Cisl Lorenzo Zoli e Sebastiano Tripoli. Al centro del congresso il tema della transizione ambientale, economica e sociale. "La transizione energetica sarà un cambiamento epocale - afferma Emanuele Scerra segretario generale della Femca Cisl Romagna, riconfermato alla guida della categoria, affiancato da Manuela Alfinito e Stefano Perazzini - che noi come sindacato siamo pronti ad affrontare, affermando le nostre idee per gestire i cambiamenti che verranno"

"La crisi economica generata dalla pandemia ha numeri spaventosi e molti settori di nostra competenza sono stati tra i più penalizzati, come il tessile, i trasporti e l’automotive. In questo contesto di forte recessione - prosegue Scerra - Il sindacato ha avuto un ruolo fondamentale, a differenza di chi lo vedeva come una realtà morta e distante dai problemi reali dei lavoratori. Le nostre RSU e RLS hanno fatto uno straordinario lavoro, soprattutto in quelle attività lavorative che hanno dato continuità produttiva per garantire i servizi essenziali, come il settore energetico e chimico, ma anche i servizi al sistema sanitario come il farmaceutico e le lavanderie, che hanno permesso di tutelare le persone che in quel momento lavoravano con la paura del contagio".

Nei prossimi mesi il nostro paese ha di fronte a sé una delle migliori opportunità di sviluppo della storia recente. Il Next Generation UE prevede di assegnare al nostro paese circa 248 miliardi di euro, risorse che per la maggior parte sarà investita nei temi della transizione ecologica, digitalizzazione, istruzione, ricerca ed infrastrutture. "Nel nostro Paese, il tema della transizione ecologica sta creando un acceso dibattito, ma - sottolinea Scerra - servirebbe meno contestazione e più collaborazione da parte di tutti. I temi ambientali non possono essere divisivi e crediamo fortemente che questo processo di transizione energetica sia l’ultima possibilità per salvare il nostro futuro e quello dei nostri figli, ma deve essere giusto ed equo, attraverso un modello inclusivo che non lasci indietro nessuno. Si rende necessario un processo di transizione energetica sostenibile che limiti sempre di più l’utilizzo di fonti fossili privilegiando l’energia prodotta da fonti rinnovabili, anche se ad oggi esse presentano dei limiti nella loro produzione, stoccaggio e disponibilità. Bisogna ridurre  i consumi per ogni attività pubblica e privata sostituendo, ove possibile, carbone e petrolio con il gas naturale, privilegiando le nostre riserve italiane e sviluppando  fonti ancora più green come l'idrogeno. Quello del gas naturale è un settore che occupa migliaia di persone nella nostra regione. Ma l'alto Adriatico potrebbe fornire un contributo importante alla transizione energetica del nostro paese, perché fornisce gas a km zero con emissioni del 20 % inferiori al gas importato e con un costo molto più basso che aiuterebbe a mitigare gli aumenti di questo ultimo periodo".

"La tecnologia la ricerca rivestono un ruolo fondamentale in questo processo di cambiamento sempre più improntato alla decarbonizzazione, all’economia circolare e alla chimica da fonti rinnovabili. In Romagna siamo molto interessati al progetto CCUS (Carbon Capture, Utilization and Storage), dove Eni è intenzionata ad investire, anche con nuove tecnologie estremamente innovative e mai sperimentate prima in Italia. Questo prevede la cattura della CO2 prodotta dagli impianti industriali per utilizzarla come piattaforma da cui partire per creare prodotti di maggior valore aggiunto nella filiera dell’industria chimica e di processo.  Ravenna sono già presenti idonee infrastrutture e giacimenti esausti - ricorda in segretario Femca Cisl Romagna - dove poter reiniettare la CO2 con capacità di stoccaggio di circa 500 milioni di tonnellate di CO2 che ci permetterebbe di diventare un importante Hub di CCUS".

Tra gli ospiti anche il sindaco di Ravenna Michele De Pascale che ha augurato buon lavoro alla Femca Cisl Romagna: "Come territorio di Ravenna lavoriamo tutti i giorni a fianco delle organizzazioni sindacali per il rilancio del settore energetico. Ravenna ha una storia importante nell'estrazione del metano e ora anche il Paese si sta rendendo conto di quanto sia importante l'approvvigionamento di gas naturale. E' anche in corso di autorizzazione la costruzione a Ravenna del più grande parco eolico del Mediterraneo".

"Il comparto energetico - conclude il segretario Scerra - come quello chimica, della ceramica e della moda hanno in Romagna distretti importanti e riconosciuti tali in tutto il modo. Ma saranno proprio questi che nei prossimi anni saranno soggetti a importanti trasformazioni, che ci vedranno come sindacato fortemente impegnati. Noi ci saremo, proponendoci, come abbiamo sempre fatto, come soggetto proattivo in grado di dare il proprio contributo per affrontare le sfide del presente con uno sguardo al futuro".

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