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Martedì, 17 Maggio 2022
Economia

Il traffico portuale regge nonostante Covid e guerra: ma la ceramica preoccupa

Il porto di Ravenna nei primi due mesi del 2022 ha registrato una movimentazione complessiva di 4.332.094 tonnellate, in crescita del 17,2% (quasi 635 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2021

Il porto di Ravenna nei primi due mesi del 2022 ha registrato una movimentazione complessiva di 4.332.094 tonnellate, non solo in crescita del 17,2% (quasi 635 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2021, ma anche in aumento dell’11,9% sui volumi complessivi del 2019, andamento che conferma il positivo avvio di quest’anno e il superamento dei volumi ante pandemia.

Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 3.817.532 tonnellate (+22,6% sul 2021 e +14,7% sul 2019) e a 514.562 tonnellate (-11,8% sul 2021 e -5,4% sul 2019). Nel periodo gennaio-febbraio 2022 il numero di toccate delle navi è stato pari a 415, con una crescita dell’1,9% (8 navi in più) rispetto ai primi 2 mesi del 2021, e con 10 toccate in più rispetto al 2019. Il mese di febbraio 2022 ha registrato una movimentazione complessiva pari a 2.144.001 tonnellate, in crescita del 20,3% (361.760 tonnellate in più) rispetto allo stesso mese del 2021 e superiore dell’8,9% ai volumi di febbraio 2019 (175.131 tonnellate), ante pandemia. Le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate) - con una movimentazione pari a 3.620.942 tonnellate - sono cresciute del 18,6% (569.146 mila tonnellate in più) rispetto ai primi due mesi del 2022 e del 9,1% rispetto allo stesso periodo del 2019. I prodotti liquidi - con una movimentazione pari a 711.152 tonnellate - nei primi due mesi del 2022 sono aumentati del 10,1% rispetto allo stesso periodo del 2021 (+28,3% rispetto ai volumi dei primi due mesi del 2019).

Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 1.040.675 tonnellate di merce movimentata nei primi due mesi del 2022, è più che raddoppiato (+103,5% e oltre 529 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2021, con volumi superiori del 41,7% rispetto allo stesso periodo del 2019. Analizzando l’andamento delle singole merceologie, incide la ripresa della movimentazione dei cereali, con i primi 2 mesi del 2022 che chiudono con una movimentazione di 372.395 tonnellate con un incremento dello 649,6% rispetto al 2021 (quando erano state movimentate appena 49.676 tonnellate), grazie all’ottimo risultato del mese di febbraio (148.299 tonnellate; +264,3%), e in aumento del 22,5% anche rispetto allo stesso periodo del 2019. In forte espansione anche la movimentazione delle farine, che nei primi 2 mesi del 2022 hanno registrato un aumento dell’81,5% rispetto allo stesso periodo del 2021 e del 15,1% rispetto al 2019. Continua la crescita dello sbarco dei semi oleosi che, nei primi due mesi del 2022, hanno registrato 208.623 tonnellate rispetto alle 140.844 dei primi 2 mesi del 2021 (+48,1%), in crescita del 114,4% sul 2019. Positivo anche l’andamento degli oli animali e vegetali che aumentano del 27,2% (35.277 tonnellate in più) rispetto ai primi 2 mesi del 2021 e del 37,9% rispetto al 2019.

Gli effetti dei primi giorni di guerra in Ucraina si sono fatti sentire nel porto di Ravenna in particolare per i materiali da costruzione che, nei primi 2 mesi del 2022, con 768.177 tonnellate movimentate, sono in leggero calo dello 0,8%, rispetto allo stesso periodo del 2021, rimanendo comunque ancora superiori del 6,1% rispetto ai livelli del 2019. In calo (-1,3% sul 2021 e +3,5% sul 2019), in particolare, la movimentazione di materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, pari a 675.952 tonnellate (-9.055 tonnellate in meno sul 2021). Continua il buon andamento dei prodotti metallurgici che, nei primi due mesi del 2022, sono in crescita del 29,3% rispetto allo stesso periodo del 2021, con 1.101.920 tonnellate movimentate (quasi 250 mila tonnellate in più), e superiori ai livelli del 2019 del 14,7%. In diminuzione nei primi due mesi del 2022, rispetto allo stesso periodo del 2021, i prodotti petroliferi (-11,0%), con 342.326 tonnellate e un calo di 42 mila tonnellate. Rispetto ai volumi dei primi due mesi del 2019 si registra un aumento del 7,6%.

Aumentano nei primi due mesi del 2022, rispetto allo stesso periodo del 2021, i prodotti chimici (+64,0%) che, con 147.869 tonnellate, sono superiori anche ai volumi movimentati nei primi 2 mesi del 2019 (+36,4%). Preoccupa il calo dei volumi di concimi movimentati nei primi due mesi del 2022 (-43,0%) rispetto allo stesso periodo del 2021, con 220.029 tonnellate, inferiori del 33,3% anche rispetto ai volumi dei primi due mesi del 2019. I contenitori, pari a 32.682 TEUs nei primi due mesi del 2022, sono in leggera crescita rispetto al 2021 (+0,4%) e in linea con i TEUs movimentati nel 2019 (-0,1%). I TEUs pieni sono stati 25.881 (il 79,2% del totale), in crescita del 3,5% rispetto al 2021, ma ancora inferiori (-2,7%) rispetto a quelli del 2019. Il numero di toccate delle navi portacontainer, pari a 68, è in calo (-10,5%) sia rispetto alle 76 di gennaio-febbraio 2021, sia alle 86 toccate registrate nei primi due mesi del 2019 (- 20,9%). In termini di tonnellate, la merce trasportata in contenitori nei primi due mesi del 2022 è in aumento dello 0,9% rispetto al 2021 (364.843 tonnellate), ma ancora inferiore rispetto ai volumi del 2019 (-1,8%). Nei primi due mesi del 2022 trailer e rotabili sono complessivamente in leggero calo dell’1,2% per numero di pezzi movimentati (13.659 pezzi, 169 in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) e in aumento del 9,3%, in termini di merce movimentata (254.350 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2021. I pezzi movimentati hanno comunque superato del 14,2% i volumi dei primi due mesi del 2019 (mentre per la merce si è registrata una diminuzione dell’1,8%). Per quanto riguarda i trailer movimentati sulla linea Ravenna – Brindisi – Catania il risultato è positivo: nei primi due mesi del 2022, infatti, i pezzi movimentati, pari a 11.444, sono in crescita del 4,2% rispetto al 2021 (463 pezzi in più) e del 12,8% rispetto al 2019.

Con particolare riferimento al conflitto in corso in Ucraina e ai potenziali effetti sulla movimentazione del Porto, nel 2021 il traffico del porto di Ravenna con i paesi del Mar Nero ha raggiunto i 4,3 milioni di tonnellate (il 16% del traffico complessivo dello scalo), di cui 3 milioni di tonnellate con l’Ucraina e 775 mila tonnellate con la Russia. Più in generale, nel 2021 il traffico del Porto di Ravenna da e per i paesi del Mar Nero ha coinvolto 2 milioni di tonnellate di materie prime per le ceramiche del distretto di Sassuolo; 1,3 milioni di tonnellate di prodotti agroalimentari (cereali, oli vegetali, derrate alimentari e mangimi), circa 250 mila tonnellate di concimi e circa 140 mila tonnellate di combustibili minerali. Dal Mar Nero sono arrivate 446 navi (il 16,5% delle toccate totali nel porto), di cui 200 navi riguardano i traffici con l’Ucraina e 162 navi quelli con la Russia. Dalle prime stime sulla movimentazione complessiva nel Porto di Ravenna al primo trimestre 2022 si registra una ottima resilienza, nonostante il covid e la guerra in Ucraina.

I traffici, infatti, tengono e anzi registrano una crescita di circa il 14,2% rispetto allo stesso periodo del 2021 e del 3,8% rispetto ai primi tre mesi del 2019. Tutte le più importanti categorie merceologiche dovrebbero registrare un saldo positivo per tonnellaggio rispetto ai primi tre mesi del 2021, fatta eccezione per i concimi (-28,9 sul 2021 e -23,7% sul 2019) e i petroliferi (-12,8% sul 2021, ma -5,9% sul 2019). Molto buono, in particolare, il dato degli agroalimentari (+67% rispetto ai primi tre mesi del 2021 e oltre il 23% in più rispetto a quelli del 2019), dei chimici (+71% sul 2021 e oltre il 35% in più sul 2019) e dei metallurgici (+21,4% sul 2021 ma in calo del 4,5% rispetto al 2019). I container dovrebbero chiudere i primi tre mesi del 2022 in crescita del 5,1% per numero TEUs e in diminuzione del 3,0% per tonnellate di merce sullo stesso periodo del 2021. I trailer dovrebbero, invece, crescere nel periodo gennaio-marzo 2022 di oltre il 52% in numero di pezzi e di oltre il 27% per quanto riguarda la merce rispetto al 2021. Il numero di pezzi, inoltre, dovrebbe essere superiore di oltre il 63% rispetto al 2019. Nel solo mese di marzo 2022 i container hanno registrato un +12,4% per i TEUs (ma un -9,4% per la merce) mentre i trailer un +52,3% per i pezzi e un +62% per la merce.

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