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Venerdì, 20 Maggio 2022
Economia

Imprenditoria, parte da Ravenna il "Giro d’Italia" delle donne che fanno impresa

Sono 8.065 (il 21% del totale) le imprese femminili in provincia di Ravenna alla fine del 2021: le aziende in rosa sono 47 in più rispetto al 2020

Parte dalla Camera di commercio di Ravenna la 14 ^ edizione del “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”, il roadshow nazionale dell’imprenditoria femminile promosso da Unioncamere, in collaborazione con il sistema camerale e la rete dei Comitati Imprenditoria Femminile.  L’evento tutto ravennate dal titolo “Ripresa e resilienza delle donne che fanno impresa”, si svolgerà martedì alle ore 15 nella sala Cavalcoli dell’ente camerale, pochi giorni dopo la pubblicazione del decreto direttoriale del Ministero dello sviluppo economico che stabilisce le modalità di accesso al Fondo Impresa Donna, il fondo del MISE che incentiva le donne ad avviare e rafforzare nuove attività imprenditoriali per realizzare progetti innovativi.

I temi trattati nel corso dell’evento saranno infatti agevolazioni e opportunità per le imprese femminili e la certificazione di genere, strumento importante per contrastare le disparità di genere in azienda ma anche opportunità per accedere a molte agevolazioni. Il programma vede la partecipazione dell’Assessora alle pari opportunità della Regione Emilia-Romagna Barbara Lori, la dott.ssa Tiziana Pompei, vice segretario generale di Unioncamere,  Federica Garbolino dirigente di Invitalia e Roberta Bortolucci presidente del Centro Studi Progetto Donna e Diversity Management. I lavori, moderati dal segretario generale della Camera di commercio, Mauro Giannattasio, saranno introdotti dalla presidente del Comitato Imprenditoria Femminile di Ravenna, Antonella Bandoli, dopo i saluti del commissario straordinario dell’ente camerale Giorgio Guberti e della vice presidente della Provincia di Ravenna, Valentina Palli. 

“Il tema della ripresa e della resilienza è più che mai attuale, in un momento delicato come quello che stiamo vivendo in cui, vissuti gli anni peggiori della pandemia, si stava accarezzando la speranza di poter ripartire con un po' di serenità e ottimismo per il futuro. Il conflitto in atto, oltre ad essere una terribile emergenza umanitaria, ha cancellato i seppur tiepidi segnali positivi di fine 2021 – evidenzia Giorgio Guberti commissario straordinario della Camera di commercio di Ravenna - e ci ha fatto ripiombare in una situazione di incertezza le cui difficoltà sono sotto gli occhi di tutti. Ecco che allora in questa situazione è ancora più importante fare rete, rendere fruibili le informazioni e cogliere tutte le opportunità presenti sul mercato e credo che questo sia il senso di questa tappa ravennate del Giro d’Italia delle donne che fanno impresa” .

“Il nostro Comitato, che ringrazio, ha fortemente voluto questa tappa ravennate del Giro, perché è animato da una forte volontà di promuovere e sostenere la nascita e il consolidamento delle imprese femminili, con lo spirito di voler contribuire alla crescita e all’aumento di competitività di tutto il sistema imprenditoriale - Così Antonella Bandoli, presidente del Comitato provinciale per l’imprenditoria femminile della Camera di commercio di Ravenna, che ha aggiunto - i dati relativi al quadro di crescita e di sviluppo del tessuto imprenditoriale femminile della nostra provincia sono un segnale positivo importante perché valorizzare le capacità del fare impresa al femminile permette di dare uno stimolo e un contributo ancor più autorevole alla crescita culturale, sociale ed economica del nostro territorio”

I dati sull'imprenditoria femminile in provincia di Ravenna a fine 2021

Sono 8.065 (il 21% del totale) le imprese femminili in provincia di Ravenna alla fine del 2021: le aziende in rosa sono 47 in più rispetto al 2020 (+0,6%, a fronte del +0,2% registrato dal sistema imprenditoriale collettivo) e guadagnano 16 unità rispetto al 2019. La quota di imprese femminili in provincia rimane dunque elevata, con il valore che si posiziona tra il risultato dell’Emilia-Romagna (20,9%) e quello dell’Italia (22,1%). E’ il Comune di Cervia che registra il più alto tasso di femminilizzazione, (23,3%); il più basso, invece, nei Comuni di Bagnara di Romagna e di Massa Lombarda (16,4%).

In provincia di Ravenna il comparto a maggior presenza femminile è quello dei servizi alla persona (il 44,5%), seguito da sanità e assistenza sociale (42,1%), attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (33,3%), noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (31,6%) e commercio (25,5%). Sebbene il tessuto produttivo femminile resti comunque mediamente “più giovane” di quello maschile (9,4% contro il 5,7%), le attuali 706 attività di giovani donne sono l’8,8% del totale, a fronte dell’8,9% del 2019 e dell’’8,7% del 2020. A fine 2021, inoltre, le imprese femminili straniere sono risultate 1.059, pari al 13,1% del totale delle imprese rosa della provincia. In contro-tendenza, il settore agricolo (-32 unità, pari al -3,1%) ed il commercio, che segna -16 unità, pari al -0,8%.

Positiva la performance dell’insieme dei servizi alle imprese e professionali, in aumento di 54 unità (+4,5%), in particolare le attività immobiliari (+26 e +5,5%) e di noleggio, agenzie di viaggio ed attività di supporto (+18 unità e +5,6%), a cui fanno seguito quelle del turismo (+16 il saldo e +1,4 la variazione percentuale), delle costruzioni (+10 e +4%), dell’industria manifatturiera (con 10 imprese femminili in più e +2%), dei servizi alla persona (+8 e +0,6%) e del credito (+3 e +1,9%). Crescono le aziende guidate da donne nei comuni di Alfonsine (+3,7%), Brisighella (+3,4%), Cervia (+0,6%), Conselice (+0,6%), Cotignola (+2,8%), Faenza (+2,5%), Lugo (+1,2%),  Ravenna (+0,1%) e Russi (+6,9%).  Nel 63,1% dei casi, infine, si tratta di imprese individuali, nel 17,2% di società di persone e nel 17,8% di società di capitali.

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