Un nuovo strumento per imprese e consumatori per rinegoziare i propri debiti

Se ne è parlato lunedì nella sede della Camera di commercio di Ravenna nel corso di un evento divulgativo sugli istituti previsti dalla normativa in materia di “composizione delle crisi da sovraindebitamento”

Rinegoziare i propri debiti è possibile, anche per chi non può accedere alle procedure previste dalla Legge fallimentare. Lo prevede la Legge 3/2012, che ha introdotto, per la prima volta  nel nostro ordinamento giuridico, la procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento. Se ne è parlato lunedì nella sede della Camera di commercio di Ravenna nel corso di un evento divulgativo sugli istituti previsti dalla normativa in materia di “composizione delle crisi da sovraindebitamento” e di “liquidazione del patrimonio” dei debitori non fallibili, allo scopo di far conoscere la procedura, di individuare i soggetti ai quali la procedura è rivolta, le opportunità e i vantaggi offerti dalla stessa, nonché di illustrare il ruolo dell’Organismo di composizione della Crisi da sovraindebitamento che la Camera di commercio sta costituendo.  

La norma è stata introdotta in un periodo di forte crisi economica e finanziaria, per la necessità di attribuire alle situazioni di insolvenza dell'imprenditore non  fallibile, o del consumatore, la possibilità di cancellare i debiti e ripartire da zero, potendo così riacquistare un ruolo attivo nell'economia, senza l'oppressione dell'indebitamento preesistente.  E' destinata a imprenditori non fallibili (imprenditori commerciali sotto la soglia dei requisiti dimensionali di fallibilità,  i debitori civili, cioè coloro che non svolgono attività di impresa, gli imprenditori agricoli e gli enti privati diversi dalle società, start up innovative), ma anche ai  consumatori, soggetti che, non potendo beneficiare degli accordi di ristrutturazione dei debiti o del concordato preventivo previsti dalla Legge Fallimentare, restavano esposti ad azioni esecutive promosse individualmente dai creditori. Il meccanismo delineato dal legislatore si avvale del supporto e del coordinamento durante tutto il procedimento  di un Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento: attraverso il nuovo istituto, il debitore può formulare  una "proposta di accordo", con i creditori,  o in alternativa se consumatore un “piano”, che preveda  la  ristrutturazione dei debiti e la soddisfazione dei crediti, attraverso qualsiasi forma, anche cessione di crediti futuri o garanzie di terzi. 

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“La Camera di Commercio di Ravenna - evidenzia il presidente Natalino Gigante - sta completando il percorso per la Costituzione dell'Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento e l'iscrizione nell'apposito Registro, ampliando così la propria gamma di servizi sia per le imprese che per i consumatori. Questa particolare “corsia preferenziale” concessa dal legislatore alle Camere di commercio per l’avvio di OCC, rappresenta il riconoscimento dell’impegno determinante del sistema camerale a sostegno della progressiva affermazione, della giustizia alternativa, ribadendo il ruolo istituzionale di regolazione del mercato attribuito alle Camere di Commercio, quali soggetti terzi a tutela delle imprese e dei consumatori”.

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