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"Informazioni scorrette nel mercato dell’energia": Federconsumatori lancia l'accusa

"Un numero crescente di consumatori ci segnala che i gestori del mercato dell'energia elettrica e del gas forniscono informazioni poco chiare e scorrette"

"Un numero crescente di consumatori ci segnala che i gestori del mercato dell'energia elettrica e del gas forniscono informazioni poco chiare e scorrette". A partire da ciò Federconsumatori ritiene opportuno fare chiarezza. "L'Autorità che vigila sul mercato dell'energia (Arera) fissa periodicamente il prezzo al consumo della corrente elettrica e del gas: esso è il prezzo di riferimento per tutti i consumatori (mercato di maggior tutela) a meno che essi non vogliano aderire a offerte particolari dei gestori (il cosiddetto “libero mercato”). Arera continuerà a fissare il prezzo del mercato tutelato fino al mese di luglio 2020: fino ad allora, i consumatori non sono assolutamente obbligati ad aderire alle offerte del libero mercato. Anzi, se, dopo essere passati al libero mercato, non ne fossero soddisfatti (come spesso avviene) hanno il diritto di rientrare nel mercato tutelato. Allo stesso modo, chi attiva un nuovo contratto energetico può chiedere le tariffe del mercato tutelato".

Molti cittadini avrebbero riferito a Federconsumatori anche che, quando si rivolgono agli sportelli delle aziende esistenti nella provincia di Ravenna, sarebbero loro presentati unicamente i moduli per i contratti del libero mercato: "inoltre, si cerca di ostacolare il rientro nel mercato di maggior tutela ai clienti che avevano aderito al libero mercato", spiega Federconsumatori, sottolineando come i clienti abbiano il diritto di ricevere moduli che consentano di operare la libera scelta fra le diverse tipologie di contratto. "Ricordiamo che il 61% dei clienti del mercato elettrico aderisce tuttora al mercato di maggior tutela e che i clienti devono ricevere, oltre alle informazioni sulle offerte, tabelle che consentano il confronto fra i prezzi dei due tipi di mercato, per i diversi livelli di consumo, dette “tabelle di confrontabilità”. Per quanto siano spesso poco chiare, esse tuttavia consentono ai clienti di rivolgersi agli sportelli delle associazioni per ricevere le spiegazioni necessarie a operare una scelta consapevole. Le offerte di libero mercato, poi, si riferiscono unicamente al prezzo dell'energia, non alle altre voci della bolletta: imposte, accise, oneri di sistema ecc. Fino a che questi balzelli continueranno a pesare sul prezzo finale dell'energia, difficilmente il libero mercato potrà offrire prezzi convenienti per i consumatori, a differenza delle offerte telefoniche".

L’Autorità per l’Energia ha espressamente stabilito che in qualsiasi momento è possibile chiedere il rientro nel mercato tutelato sia per la luce che per il gas. "La concorrenza, tra le aziende del settore, si deve giocare solo sul prezzo dell'energia e il consumatore premierà sicuramente chi saprà essere più vantaggioso e offrirà migliori servizi - concludono da Federconsumatori - Le pratiche commerciali scorrette, che impediscono all’utente di esercitare liberamente il suo diritto di scelta, saranno segnalate alla competente Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato affinché adotti gli opportuni provvedimenti sanzionatori. Auspichiamo che il processo di liberalizzazione del mercato avvenga in maniera trasparente e con effettiva concorrenza dei prezzi tra le aziende e non attraverso l'uso di informazioni false".

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