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Sabato, 2 Luglio 2022
Economia

Intesa tra Comune e Eni: 15 milioni di euro per tutela e sviluppo del territorio

Siglato tra Comune e Eni il Sesto Accordo Triennale di collaborazione tra il Comune di Ravenna e l'Eni, finalizzato a promuovere sia attività di studio, monitoraggio, protezione e valorizzazione del territorio

E’ stato siglato oggi, martedì, dal Sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, e da Leonardo Spicci, responsabile del Distretto Centro-Settentrionale di Eni divisione e&p, il Sesto Accordo Triennale di collaborazione tra il Comune di Ravenna e l’Eni, finalizzato a promuovere sia attività di studio, monitoraggio, protezione e valorizzazione del territorio tramite l’impiego delle più avanzate e innovative tecnologie, che iniziative di tutela dello sviluppo socio-economico dell’area ravennate.

L’Accordo dà continuità alla collaborazione tra Eni e il Comune di Ravenna, che si è concretizzata fin dal 1993 ed è stata periodicamente rinnovata con atti successivi negli anni 1997, 2000, 2004 e 2008 con l’obiettivo dell’armonizzazione delle attività industriali con la salvaguardia ambientale e lo sviluppo del territorio in cui Eni opera.

Rinnovato l'accordo tra Comune di Ravenna ed Eni


In considerazione dei risultati raggiunti con i precedenti accordi e con la volontà di continuare il costruttivo e proficuo rapporto in essere, Eni e l’Amministrazione Comunale hanno condiviso di estendere tale collaborazione per ulteriori tre anni, nell’ambito di un VI Accordo 2011-2014, nel quale vengono riconfermati e consolidati i temi rilevanti già oggetto degli Accordi precedenti, ma anche individuati nuovi progetti di interesse comune.

I contenuti dell’Accordo prevedono contributi di sostenibilità da parte di Eni al Comune di Ravenna per un importo complessivo pari a 11,5 milioni di euro per l’intero triennio di validità dell’atto: in particolare, mantenendo inalterati gli obiettivi e i temi originari, sono inclusi nell’Accordo interventi rivolti alla prosecuzione delle attività di monitoraggio del territorio con lo sviluppo di nuove tecnologie di monitoraggio e di elaborazione dei dati acquisiti (controlli altimetrici, misura della compattazione superficiale e profonda, fornitura di dati meteo-marini, etc.).

Sarà inoltre attivato un programma articolato di studio, in collaborazione con istituti universitari, per il ripristino e la ricostruzione delle dune della costa ravennate. Questo nuovo specifico progetto, si affiancherà a tutta una serie di interventi finalizzati sia alla progettazione e alla realizzazione di opere rivolte alla difesa del litorale e delle varie località rivierasche dall’ingressione marina, sia alla conservazione delle zone di pregio naturalistico.

L’Accordo prevede anche la continuità del supporto di Eni al Piano Energetico e Ambientale del Comune di Ravenna per l’incentivazione all’uso sia di carburanti a basso impatto ambientale, che di fonti energetiche rinnovabili.

Infine, quale elemento di novità, c’è l’impegno di un significativo contributo di Eni per l’identificazione di studi e servizi rivolti alla didattica e alla formazione, soprattutto di laureandi e neolaureati, legate alla “cultura dell’energia”, insieme all’individuazione di iniziative tese a favorire la crescita del sistema imprenditoriale locale. Quest’ultime attività saranno svolte con il supporto scientifico della Fondazione Eni Enrico Mattei.
La presenza di Eni sul territorio ravennate ha radici antiche: la sottoscrizione del VI Accordo tra l’Eni e il Comune di Ravenna testimonia la volontà di mantenere questa presenza sempre più rivolta alla tutela e allo sviluppo socio-economico del territorio, nonostante le oggettive problematiche della particolare contingenza economica internazionale e le difficoltà operative con cui l’industria italiana si confronta ogni giorno.

C’è la fiducia, di entrambe le Parti, che questo Accordo oltre a costituire uno strumento di alto livello scientifico e tecnico, fondamentale per agevolare la protezione e la valorizzazione dell’ambiente, sia una delle “leve” che potrà consentire il proseguimento delle attività di produzione idrocarburi nell’ambito di uno sviluppo sostenibile, quindi in coerenza e in armonia con la valorizzazione delle risorse presenti sul territorio stesso.
 

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