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Economia

La Cassa di Ravenna approva i bilanci del primo semestre: utile netto in crescita del +25%

L’utile lordo della Cassa di Ravenna Spa è salito a 26,7 milioni di euro (+21,40%), l’utile netto è cresciuto a 21,9 milioni di euro (+25,01%)

Il Consiglio di Amministrazione della Cassa di Ravenna Spa, capogruppo dell’omonimo Gruppo bancario privato ed indipendente (che comprende anche la Banca di Imola Spa e il Banco di Lucca e del Tirreno Spa e tre società di prodotti e servizi), presieduto da Antonio Patuelli, su proposta del Direttore Generale, Nicola Sbrizzi, ha approvato i bilanci individuale della Cassa e consolidato del Gruppo Bancario del primo semestre 2023. I risultati non comprendono gli effetti derivanti dalla tassazione straordinaria applicabile a seguito del decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 7 agosto, in attesa dell’esame parlamentare e della conversione in legge.

Il bilancio della Cassa del primo semestre del 2023 registra un margine di interesse di 37 milioni di euro (+0,22%), commissioni nette di 25,2 milioni di euro (+0,65%), un margine di intermediazione di 77,2 milioni di euro (+0,65%), rettifiche e accantonamenti per rischio di credito, sempre prudenti, di 10,7 milioni di euro (-28,44%). Il risultato della gestione finanziaria è di 66,3 milioni di euro (+7,45%), i costi operativi, comprensivi dei costi obbligatori per salvataggi di banche concorrenti ammontano a 39,4 milioni di euro (-0,75%).

L’utile lordo della Cassa di Ravenna Spa è salito a 26,7 milioni di euro (+21,40%), l’utile netto è cresciuto a 21,9 milioni di euro (+25,01%). La raccolta diretta da Clientela è cresciuta a 4.461 milioni di euro (+3,40%), la raccolta indiretta è di 5.307 milioni di euro (+4,45%), di cui 2.691 milioni di euro risparmio gestito (comprensivo dei prodotti finanziario-assicurativi). Diminuisce la domanda di prestiti, con impieghi di 3.224 milioni di euro (-2,39%). Il totale dei crediti deteriorati netti della Cassa (sofferenze, inadempienze probabili e scaduti) diminuisce del 14,47% e rappresenta il 2,65% del totale dei crediti netti.

Nel primo semestre 2023 si è rafforzata ulteriormente la solidità patrimoniale della Cassa: il CET 1 ratio al 30 giugno 2023 è del 20,52% ed il Total Capital Ratio è del 22,15%. Positivo anche il bilancio consolidato del Gruppo Cassa con un utile lordo di 28,2 milioni di euro  (+43,38%), un utile netto di 18,9 milioni di euro (+48,01%). Il margine d’interesse consolidato è di 59,6 milioni di euro (+7,08%), le commissioni nette 44,6 milioni di euro (+3,36%), il margine di intermediazione 108,3 milioni di euro (+2,07%), le rettifiche e gli accantonamenti per rischio di credito 13,6 milioni di euro (-43,62%), il risultato netto della gestione finanziaria è di 94,6 milioni di euro (+15,32%), i costi operativi ammontano a 67,8 milioni di euro (+8,8%).  

Nel bilancio consolidato la raccolta diretta da clientela è cresciuta a 6.383 milioni di euro (+3,20%), la raccolta indiretta è di 7.414 milioni di euro (+4,20%), di cui 3.676 milioni di euro di risparmio gestito (comprensivo dei prodotti finanziario-assicurativi). In calo la domanda di prestiti, con impieghi di  4.143 milioni di euro (-4,26%). Il totale di tutti i crediti deteriorati netti (sofferenze, inadempienze probabili e scaduti) è del 2,22% del totale degli impieghi netti (-18,52%).

I coefficienti patrimoniali di Vigilanza al 30 giugno 2023 confermano l’elevata patrimonializzazione complessiva del Gruppo Cassa: il CET 1 Ratio è cresciuto al 15,13% rispetto al 7,85% richiesto dalle competenti Autorità al Gruppo Cassa nel processo di revisione e valutazione prudenziale SREP, mentre il Total Capital Ratio di Gruppo è cresciuto al 16,91% rispetto al 12,05% richiesto.

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