Mercoledì, 16 Giugno 2021
Economia

La farina è "andata forte": Molino Spadoni chiude il bilancio 2020 con il +20%

Molino Spadoni festeggia il suo centenario, che cade proprio nel 2021, chiudendo il bilancio 2020 in positivo. Il fatturato 2020 è di 65 milioni di euro, + 20% rispetto all’esercizio 2019

Molino Spadoni festeggia il suo centenario, che cade proprio nel 2021, chiudendo il bilancio 2020 in positivo. Il fatturato 2020 è di 65 milioni di euro, + 20% rispetto all’esercizio 2019. Questi i dati di vendita nel comparto farine/miscele, l’azienda ha consolidato  24 milioni di Kg corrispondenti a 35 milioni di euro cui si aggiunge il risultato di farine/miscele a marchio Almaverde Bio, sempre realizzata da Molino Spadoni, pari a 900 mila Kg e 2 milioni di euro. La quota valore della azienda è dell’11,4% e pone Molino Spadoni alla guida nazionale della categoria, con una copertura distributiva superiore al 90%. Nella categoria delle farine/miscele speciali la quota valore supera il 30%. 

L’export mantiene un’incidenza di fatturato pari a il 20% sul totale; nel mercato Italiano il dato più importante lo consolida il canale retail, con +60% rispetto al precedente esercizio, che ottimizza le perdite del canale Food Service giustificate dalle chiusure prolungate delle attività ristorative causate dall’attuale situazione pandemica.  Con un conto economico sano ed un margine operativo lordo del 15%, Molino Spadoni ha investito in ristrutturazioni interne e nuovi asset organizzativi e commerciali oltre 3,5 milioni di euro, di cui più di 600 mila in Ricerca & Sviluppo.

“È stato un anno difficile e complesso per tutti noi, che ha portato nuove sfide all’interno delle aziende, ha dichiarato Beatrice Bassi / Delegata CDA Molino Spadoni – Nella pesantissima situazione pandemica, abbiamo risposto con flessibilità a scenari imprevisti e imprevedibili fino a pochi mesi prima. L’aumento del carico di lavoro, dovuto alla accresciuta domanda nel retail, ha portato l’azienda a provvedere, in tempi rapidi, a ristrutturazioni interne di processi, a conversione di linee produttive, all’ampliamento dell’organico, dimostrando reattività e capacità di adattamento. Abbiamo ampliato la produzione nel giro di pochissimo tempo, riorganizzato la forza lavoro, potenziato la logistica dei trasporti, garantendo al contempo il rispetto e l’adozione di tutte le misure precauzionali e di sicurezza richieste dall’emergenza Covid. Ora viviamo un presente radicalmente trasformato nelle abitudini di consumo e guardiamo al futuro con attenzione, ma, allo stesso tempo, con fiducia; il mercato è in continua evoluzione e, per interpretarne le dinamiche al meglio, stiamo lavorando a un nuovo piano industriale, la cui realizzazione è già avviata e attualmente in corso”.

Molino Spadoni è oggi punto di riferimento nel mercato delle farine e miscele speciali per uso domestico e professionale; la produzione è dislocata in 14 siti di proprietà (8 stabilimenti + 1 fattoria + 5 attività ristorative) in cui operano oltre 180 dipendenti, cui si affianca una rete di agenti commerciali e distributori. Molino Spadoni esporta in oltre 40 Paesi esteri, principalmente in Francia, Spagna, Gran Bretagna, Germania, Olanda, Belgio, Israele, Australia, Giappone e Stati Uniti.  La casa madre e il molino storico sono a Coccolia (Ravenna), a cui si aggiungono le altre sedi suddivise per tipologia di produzione, un allevamento, la catena di ristoranti “Casa Spadoni” e da dicembre 2019 anche il Mercato Coperto di Ravenna, progetto commerciale ideato in collaborazione con COOP Adriatica. L'azienda è nata ne 1921 ed è operativa da tre generazioni - prima con Livio Spadoni, poi Libero e oggi Leonardo.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La farina è "andata forte": Molino Spadoni chiude il bilancio 2020 con il +20%

RavennaToday è in caricamento