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Martedì, 4 Ottobre 2022
Economia

La Regione vuole aderire all'European chemical regions network: "Passo importante per una chimica moderna, green ed europea"

Sono tre gli ambiti produttivi su cui la partecipazione all’Ecrn potrà portare beneficio, che sono anche quelli più innovativi, cioè automotive, tessile e biomedicale

Il settore chimico è uno dei cardini dell’economia regionale e nazionale, soprattutto nell’ottica della transizione ecologica. Tra le azioni che la Regione Emilia-Romagna ha messo in campo per sostenerne lo sviluppo c’è l’adesione all’associazione European chemical regions network (Ecrn), su cui è stato presentato un progetto di legge.

"Si tratta di portare avanti progetti – spiega il consigliere regionale Pd Gianni Bessi, in qualità di relatore di maggioranza della proposta – di cooperazione e di condivisione di informazioni e ‘best practice’ nel settore chimico. E fin da ora non farò mancare il mio impegno a questo percorso che punta alla crescita di una chimica green, che sia in rete con la ricerca, l’università e le altre esperienze produttive. E che abbia, ancora più importante in questo momento, un respiro europeo".

Gli obiettivi a cui fa riferimento Bessi, coerenti con le finalità del Documento di Economia e Finanza Regionale 2023-2025 e del Patto per il Lavoro e per il Clima, sono l’implementazione delle tecniche per la produzione di energia tramite le rinnovabili, lo sviluppo delle attività collegate all’economia circolare, l’abbattimento della produzione di materiale plastico. "Non esiste una transizione ecologica seria senza una chimica green, innovativa, che si basi sulla ricerca e sulla collaborazione con altri territori nei quali si sono sviluppate esperienze simili: mi riferisco alla Lombardia e al Veneto, con le quali condividiamo il quadrilatero della chimica. Abbiamo bisogno oggi più che mai, come ricorda sempre l’assessore regionale Vincenzo Colla, di rimettere al centro il valore strategico dei nostri due petrolchimici e delle filiere a essi collegati".

Sono tre gli ambiti produttivi su cui la partecipazione all’Ecrn potrà portare beneficio, che sono anche quelli più innovativi, cioè automotive, tessile e biomedicale. "La Regione – conclude Bessi – ha scelto di essere protagonista attiva nel processo di rilancio della chimica al centro delle politiche industriali del paese, diventando ‘full member’, dell’associazione assieme a regioni, province e altre realtà istituzionali tedesche, olandesi, belghe, polacche e italiane, come la Lombardia appunto. Lavoreremo insieme per costruire e rafforzare catene europee della chimica sostenibili e competitive, favorire lo scambio di buone pratiche e di competenze, consolidare i rapporti di collaborazione internazionale, partecipando a progetti di ricerca e innovazione europei".

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