La ripartenza delle imprese: per il 27% l'andamento della propria attività è insufficiente

Sono cento le imprese ravennati coinvolte nella ricerca condotta dal Centro Studi Confesercenti tesa a conoscere l’opinione su questa difficile fase dell’economia

Sono cento le imprese ravennati coinvolte nella ricerca condotta dal Centro Studi Confesercenti tesa a conoscere l’opinione su questa difficile fase dell’economia. Il questionario è stato somministrato online nei giorni scorsi.

“Le imprese associate – spiega Monica Ciarapica, presidente provinciale della Confesercenti di Ravenna – hanno dimostrato grande senso di responsabilità poiché, nonostante la drammatica situazione di questi mesi, il 68% degli intervistati ha ritenuto giuste le misure restrittive adottate per contrastare il Covid-19. Il 24% le ha giudicate dannose o poco attente alle esigenze delle imprese. In relazione al rispetto dei protocolli, il 72% afferma che le aziende stanno rispettando i disciplinari, il 20% lo farebbe solo in parte e il 4% non rispetta le regole. Alta la preoccupazione per un ritorno dell’epidemia. Il 40% crede che il virus potrà tornare, il 12% pensa che non ci sarà una ricaduta e il 48% non si esprime”.

“Il giudizio sulla ripartenza - sostiene Ciarapica - è nel complesso soddisfacente. Il 35% lo valuta buono o ottimo, il 38% sufficiente ed il 27% insufficiente. Occorre tenere conto che i consumatori hanno un atteggiamento prudente, tanto è vero che in questa fase stanno diminuendo i consumi e aumentando le quote di risparmio. Auspichiamo politiche incentivanti, capaci di far riprendere velocemente la spesa per tornare realmente alla normalità. Utili gli interventi come il “Bonus vacanze”, che tuttavia è eccessivamente complesso da attuare sia per il cliente che per l’imprenditore, costretti a districarsi fra Isee, dichiarazione sostitutiva unica, scaricare la app, ecc. Non riusciamo a perdere l’eterno vizio di rendere tutto burocratico e complicato”.

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“Speriamo – conclude la presidente della Confesercenti provinciale di Ravenna – che l’estate possa portare le soddisfazioni che le imprese meritano dopo un periodo doloroso. Anche perché con l’autunno ci troveremo con tasse e tributi da corrispondere, sia quelli correnti che quelli rinviati nei mesi del lockdown. Sarà difficile fare fronte a tutto per cui insistiamo per cancellare definitivamente alcuni oneri e per ridurre gli importi del carico fiscale nel suo complesso”.

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