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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Economia

Le 12 imprese finaliste del "Laboratorio per l’Innovazione" di Cna

Il presidente di CNA Industria Ravenna, Omar Montanari: "Queste imprese hanno saputo mettere in campo soluzioni efficaci per governare i rapidi cambiamenti di quest’epoca e dare continuità alle loro attività"

Il Laboratorio per l’Innovazione, realizzato da CNA di Ravenna, è giunto alla X edizione e ha decretato le 12 imprese finaliste. L’obiettivo di questa edizione è stato quello di analizzare le politiche aziendali per la competitività e le ricadute in termini di business. Dalla situazione di emergenza sanitaria esplosa nel 2020 ha preso ancor più valore la capacità di saper analizzare il proprio business sotto tutti i punti di vista per ridurre le criticità e rafforzare gli strumenti di analisi e controllo finalizzati alla crescita; il così detto Risk Management.

"Nell’analisi compiuta - spiega Cna Ravenna - l’attitudine ai processi d’innovazione è intesa come la strategia dell’impresa verso alcuni fattori considerati abilitanti rispetto allo sviluppo aziendale. Le imprese finaliste sono accomunate dall’impegno a migliorare il proprio posizionamento competitivo, attraverso investimenti in tecnologie della produzione o in sistemi informativi, azioni per l’ampliamento del mercato, investimenti sul capitale umano piuttosto che per lo sviluppo di nuovi prodotti o servizi. L’indagine svolta si è concentrata su due asset: il primo volto a comprendere i processi di innovazione e sviluppo sui quali le imprese sono state confrontate con un campione Emiliano Romagnolo; il secondo diretto a valutare gli esiti economico finanziari di quanto attuato".

Cna premia le imprese finaliste del Laboratorio per l’Innovazione

I dati sono poi stati restituiti attraverso un confronto diretto con l’Imprenditore e gli Esperti CNA. I risultati dell’analisi, come ogni anno, sono stati poi diffusi nel corso di una serata-evento che valorizza i percorsi compiuti dalle aziende partecipanti.  Ha introdotto l’iniziativa Omar Montanari, Presidente di CNA Industria Ravenna, raccontando in breve il percorso di approfondimento sui temi della crescita, dell’innovazione e della sostenibilità che hanno affrontato le imprese partecipanti. “Queste imprese hanno saputo mettere in campo soluzioni efficaci per governare i rapidi cambiamenti di quest’epoca e dare continuità alle loro attività”. È, in seguito, intervenuto il Commissario straordinario della Camera di Commercio di Ravenna, Giorgio Guberti: “veniamo da molti mesi in cui le imprese sono state messe a dura prova e in cui Camera di Commercio e Associazioni hanno collaborato a stretto contatto per aiutarle e sostenerle. Abbiamo messo in campo molte azioni per connettere le imprese alla ripresa, come bandi e contributi. In questo periodo di difficoltà, però, molti processi, come l’innovazione tecnologica e digitale delle imprese, sono stati accelerati”.

La serata ha visto anche la partecipazione di un ospite d’eccezione, Flaviano Celaschi, professore di innovazione all’Università di Bologna, che ha tenuto un interessante e coinvolgente intervento sul tema del cambiamento e della relazione con i processi di innovazione e di business continuity. “Maneggiare il futuro – ha spiegato Celaschi nel suo intervento – significa non trovarsi mai in condizioni di urgenza, ma organizzarsi in modo da agire velocemente e bene in caso di emergenza, immaginare scenari possibili e agire proattivamente per far realizzare gli scenari più favorevoli. Il futuro non si può prevedere, ma si può contribuire a costruirlo. Per fare “Open Innovation” occorre coinvolgere e includere fornitori e clienti strategici, con i quali sperimentare continuamente, fare scenari a lungo termine e capire come adeguarsi ad essi, smontare il sistema-prodotto e innovarne le singole parti”.

Sono inoltre intervenuti: Massimo Mazzavillani, direttore della CNA di Ravenna, Matteo Leoni Presidente di CNA Ravenna al quale sono state affidate le conclusioni. Mazzavillani ha affermato: “dobbiamo imparare a gestire i cambiamenti e non subirli. Per aiutare le imprese a fare ciò CNA ha messo a punto alcuni importanti strumenti: con CNA Innovazione instauriamo rapporti con le università e i centri di ricerca, i Clust-ER della Regione Emilia Romagna ed i Competence Center; con il Digital Innovation Hub mettiamo le imprese al centro delle dinamiche più evolute dell’innovazione e della digitalizzazione anche a livello internazionale”.

“Le Associazioni sono catalizzatori dei processi di crescita e innovazione – ha affermato in conclusione Matteo Leoni – e tali processi ci stanno portando a crescere più di tante economie mondiali. Nella crescita prevista per il 2022, l’Italia sarà seconda solo alla Cina: questa crescita è guidata certamente dalle Piccole e Medie imprese, grazie alla loro capacità di essere flessibili, adattarsi ai trend e al contesto politico, sociale e tecnologico e di fare sistema. È la contaminazione, infatti, che ci porterà fuori dallo stallo in cui ci siamo trovati negli ultimi mesi”. Monia Morandi, responsabile CNA Industria e Innovazione di Ravenna, infine ha condotto la cerimonia di premiazione.

Queste le aziende finaliste del Laboratorio per l’Innovazione edizione 2021: Artigiana Legno - Russi, Autotrasporti F.lli Muccinelli - Lugo, Dalla Casa - Lugo, Dolci Peccati - Ravenna, G.&g. - Savio Di Cervia, Ifarming - Imola, Romagna Piada - Bagnacavallo, Trans Line - Solarolo. Queste le aziende che si sono distinte: Hotel Lady Mary - Milano Marittima, S.t.f. Di Savioli Andrea - Bagnacavallo, Panebarco – Ravenna (menzione speciale per la continuità di impresa e la diversificazione del business) e Wamblee – Faenza (menzione speciale per gli investimenti in tecnologie abilitanti).

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