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Legacoop: "Bene le aperture sulla Bolkestein, ora aprire un ufficio a Bruxelles"

"La proroga dell'applicazione della direttiva è un primo passo verso le esigenze delle imprese balneari: tuttavia non deve significare un semplice rinvio della soluzione al problema delle concessioni demaniali"

"La proroga dell'applicazione della direttiva è un primo passo verso le esigenze delle imprese balneari: tuttavia non deve significare un semplice rinvio della soluzione al problema delle concessioni demaniali". Così Legacoop Romagna commenta l’intesa raggiunta in Senato che proroga per 15 anni l’esclusione della direttiva Bolkestein al comparto balneare. "Il rasserenamento del clima nelle relazioni con gli operatori che la proroga può determinare deve essere il viatico per la predisposizione e approvazione di una legge condivisa che tenga conto prima di tutto del lavoro, delle piccole e peculiari imprese balneari e le loro aggregazioni - proseguono da Legacoop - Questo in vista dell’inevitabile confronto con l’Europa, che dovrà auspicabilmente evitare una procedura di infrazione che rischierebbe di produrre gravi danni economici al Paese. Il fronte delle associazioni delle imprese della balneazione è ancora troppo diviso. Questo è invece il momento di fare squadra e portare con più forza le ragioni degli operatori in Europa. Legacoop Romagna lancia una proposta: unire le forze per aprire un ufficio di rappresentanza comune a Bruxelles, per far conoscere alle istituzioni europee l’importanza e le straordinarie e uniche caratteristiche del tessuto balneare italiano".

Movimento 5 stelle: "Restituiremo serenità a migliaia di imprenditori"

"Il governo ha raggiunto un accordo per rinviare di altri 15 anni l’applicazione della “direttiva Bolkestein; un accordo che, nelle intenzioni del governo, è il primo passo di un percorso che afronterà in maniera risolutiva questa questione, colpevolmente ignorata dagli esecutivi precedenti e sfociata in una situazione di grave incertezza per il settore e per tutti gli operatori, con evidenti ripercussioni sugli investimenti e conseguentemente sulla qualità e la competitività del nostro prodotto turistico - commenta il senatore del Movimento 5 stelle Marco Croatti - L’obiettivo è restituire serenità a un settore che impiega migliaia di piccole imprese a gestione soprattutto familiare. Prendo atto di questa iniziativa ministeriale e auspico un futuro percorso di approfondimento e di studio che ci porterà a una proposta di legge più articolata e completa sul tema delle concessioni. Da parte mia ho cercato da subito, con un approccio più condiviso e organico, di afrontare il tema della Bolkestein agli ambulanti, proponendo uno specifico documento, il DDL 811, col quale ho contribuito assieme ai colleghi della Lega a trovare una soluzione condivisa sul settore del commercio al dettaglio, ingiustamente interessato da questa direttiva. Ritengo infatti che un percorso di questo tipo possa affrontare davvero in modo risolutivo questioni complicate come quelle interessate da questa direttiva. Sui balneari è stata scelta una linea ministeriale e mi auguro che realmente sia un primo passo utile al futuro del comparto. In un settore fortemente competitivo come quello turistico abbiamo l’obbligo di rimuovere tutti quegli ostacoli che impediscano di liberare il potenziale e l’energia che il nostro territorio è in grado di esprimere".

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