Bagnini in rivolta: "Toglieteci dalle liberalizzazioni"

Prosegue l'impegno forte e unitario di CNA Balneatori a favore delle imprese balneari per evitare l'attribuzione di questo settore dentro la direttiva servizi Bolkestein che di fatto liberalizzerebbe le spiagge

Prosegue l’impegno forte e unitario di CNA Balneatori a favore delle imprese balneari per evitare l’attribuzione di questo settore dentro la direttiva servizi Bolkestein che di fatto liberalizzerebbe le spiagge. “Ieri a Roma – affermano  Nevio Salimbeni, responsabile provinciale CNA Balneatori, Mario Petrosino, responsabile CNA di Ravenna e Andrea Alessi, responsabile CNA di Cervia - si sono svolti alcuni confronti di grande interesse con parlamentari e responsabili politici allo scopo di creare maggiore consenso intorno alle proposte che i sindacati di categoria stanno avanzando a favore della sopravvivenza delle imprese balneari e contro politiche di corto respiro che rischiano di danneggiare non solo i balneatori ma anche l’intero mondo turistico e la stessa economia italiana”.

“Probabilmente – continuano i responsabili della CNA - la novità più importante della giornata viene dalle conclusioni tratte dalla Conferenza nazionale degli Assessori regionali al Turismo che si è svolta ieri, sempre a Roma e che, per la prima volta, ha preso una posizione unitaria sulla direttiva servizi Bolkestein chiedendo al Governo se ha intenzione di “assumere in forma ufficiale iniziative presso l’Unione Europea tese ad escludere il settore del Demanio Marittimo turistico dalla direttiva”.

Dalla Conferenza è venuto anche l’invito pressante allo stesso Governo perché ripristini il “tavolo per giungere ad una legge quadro di settore per tutelare la piccola e media impresa balneare italiana”.
Questa presa di posizione rafforza le richieste che vengono dalla CNA e da tutto il mondo balneare e che verranno presentate ai ministri Guidi (turismo) e Moavero (affari europei) il prossimo 23 febbraio.

“CNA Balneatori della provincia di Ravenna – concludono i responsabili della CNA - è in prima fila, in collaborazione con gli altri sindacati e con le cooperative bagnini,  nell’impegno a fianco delle imprese della categoria operando con questi obiettivi immediati:
1)    l’attivazione di una richiesta di deroga dalla direttiva servizi Bolkestein;
2)    l’esclusione del settore delle imprese turistico-balneari dai provvedimenti legati alle liberalizzazioni;
3)    l’apertura di un tavolo di lavoro (Governo, Sindacati, Parlamento, Regioni) per imbastire in tempi brevi una legge quadro a tutela e garanzia delle imprese balneari e in armonia con tutte le direttive europee in materia di concorrenza, tutela dell’ambiente e libertà d’impresa”.
 

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