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Made in Italy, la Cina apre a prodotti dop e igp dell'Emilia Romagna

La produzione esportata verso la Cina è di 11mila tonnellate: potrà ora aggiungersi la pera, frutto per cui l'Emilia-Romagna rappresenta la principale area di produzione in Italia e in Europa

A fine pasto ci vorrebbe la frutta. E anche qui buone notizie. Dopo il kiwi, infatti, si sta aprendo il dossier per l'esportazione delle pere in Cina, dove attualmente, per quanto riguarda il comparto ortofrutticolo, dall'Emilia-Romagna possono 'partire' solo kiwi e arance. Il principale prodotto e' pero' il kiwi, precisano dalla Regione, di cui l'Emilia-Romagna e' leader con una superficie coltivata di 4.405 ettari e una produzione di 82mila tonnellate, pari al 25% della produzione italiana e al 13% di quella Ue. Una produzione concentrata soprattutto nelle province di Ravenna e Forli'-Cesena.

La produzione esportata e' pari al 70%, di cui 11mila tonnellate verso la Cina. Potra' ora aggiungersi la pera, frutto per cui l'Emilia-Romagna rappresenta la principale area di produzione in Italia e in Europa, con oltre 20mila ettari coltivati - in particolare nel ferrarese - e una produzione di 450mila tonnellate, il 68% della produzione nazionale. Nell'ambito della missione della Regione Emilia Romagna in Cina, in occasione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo in Cina, si sono tenuti prima a Shangai e quindi a Pechino workshop, incontri con tour operator e presentazione ai media cinesi su 'Il meglio dell'Emilia Romagna', spiegano dal Comune di Rimini. E nel Nel workshop con i tour operator e i media cinesi e' stata presentata la Destinazione Romagna, il Verdi Festival, il Ravenna Festival, l'accordo tra il tour operator Phoenix, Blue Panorama e Aeroporto di Bologna, Bologna Welcome, Destinazione Bologna Welcome per 60 voli charter da realizzarsi nel 2018.

A rendere ancora piu' favorevole e 'appetibile' il contesto, la recente intesa Ue-Cina sul reciproco riconoscimento, e relativa protezione contro le falsificazioni, di 100 indicazioni geografiche e attualmente possono gia' essere esportati in Cina Aceto Balsamico di Modena Igp, Grana Padano Dop, Parmigiano Reggiano Dop e Prosciutto di Parma Dop, spiegano dalla Regione. Dei circa 391 milioni di euro di prodotti agroalimentari italiani esportati nel 2016 in Cina (+750% in valore in dieci anni), il 16% e' made in Emilia-Romagna, con una crescita del 64% in cinque anni (dati Nomisma). Buoni come il pane, anzi come il Dop e l'Igp. "Le autorita' cinesi hanno dato la loro disponibilita' a realizzare una loro attivita' di promozione delle Dop e Igp emiliano-romagnole nel loro circuito fieristico- spiega Caselli-. Sanno infatti che si tratta di prodotti non solo buoni, ma anche di elevatissima qualita' e salubrita', grazie ai rigorosi disciplinari di produzione. Temi questi che sono oggi molto sentiti in Cina.

Agenzia Dire

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