"Contro lo stallo istituzionale": si mobilitano Cia, Confagricoltura e Copagri

Diverse sono le rivendicazioni alla base della protesta nazionale organizzata da Cia, Confagricoltura e Copagri

Diverse sono le rivendicazioni alla base della protesta nazionale organizzata da Cia, Confagricoltura e Copagri. Fra queste: i prezzi dei prodotti agricoli in caduta libera, le incognite dell’embargo russo e le vendite sottocosto; gli investimenti bloccati e le innovazioni tecnologiche al palo; una reale tutela del made in Italy; la cementificazione del suolo; l’abbandono delle aree rurali e il crescente problema dei danni alle colture provocati dalla fauna selvatica. Ma anche l’asfissiante burocrazia e la questione relativa ad Agea, Agenzia per le erogazioni in agricoltura, che in molte parti d’Italia genera lunghi ritardi nei pagamenti e incide anche sui tempi di erogazione da parte degli organismi pagatori regionali.

"In questa situazione di crisi generalizzata, di reddito in sofferenza e di stallo politico e istituzionale, con procedure burocratiche sempre maggiori e pesanti, la manifestazione ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e tenere alta l’attenzione di tutti sul settore primario dell’economia - affermano i rappresentanti di Cia, Confagricoltura e Copagri della provincia di Ravenna -. Il mondo agricolo è stanco di non trovare mai soluzioni a questioni che pregiudicano il suo futuro e quello dell’economia nel suo insieme. Gli altissimi costi derivanti dalla burocrazia, oltre 4 miliardi di Euro all’anno, vanno a sommarsi a quelli produttivi per l’attività ordinaria (i più alti d’Europa), mettendo continuamente a rischio default le aziende agricole italiane".

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La questione burocratica, però, è solo la punta dell’iceberg di una situazione estremamente complessa per il comparto. Il permanere dell’embargo russo, che macina perdite milionarie ogni giorno, si innesca anche in una fase dove i prezzi all’origine delle produzioni agricole nazionali stanno registrando i minimi storici: "Appare fin troppo chiaro quindi - spiegano Cia, Confagricoltura e Copagri - che senza politiche d’intervento urgenti e misure efficaci e puntuali, si profilano situazioni fallimentari per le aziende agricole. Da qui le ferme richieste delle organizzazioni agricole alle Istituzioni di agire con rapidità e dare seguito a quegli interventi annunciati e non realizzati".
 

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