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Nasce un "Osservatorio sulla chimica": tra le attività anche tirocini per giovani studenti

L’obiettivo è quello di costruire insieme al sistema delle imprese, al mondo del lavoro, al sistema della formazione, linee di azione molto concrete sulle quali intervenire per favorire l’impresa chimica

Sono state presentate mercoledì le attività dell’Osservatorio sulla chimica, nato circa otto mesi fa per volontà del sindaco e presidente della Provincia Michele de Pascale, con il coinvolgimento di tutte le amministrazioni comunali della provincia e con il sostegno della Regione, quale contributo allo sviluppo industriale dell’intero territorio provinciale e coordinato operativamente dalla Fondazione Eni Enrico Mattei. L’obiettivo è quello di costruire insieme al sistema delle imprese, al mondo del lavoro, al sistema della formazione, linee di azione molto concrete sulle quali intervenire per favorire l’impresa chimica.

Nell’occasione è stato fatto anche il punto sul “Progetto tirocini”, arrivato alla settima edizione. Promosso dal Comune, il progetto è pianificato e coordinato da Fondazione Eni Enrico Mattei e realizzato grazie alla collaborazione con Fondazione Flaminia, Università di Bologna – Campus di Ravenna e Centro per l’impiego. Prevede un’indennità di partecipazione corrisposta dall’azienda al tirocinante di 700 euro al mese, di cui 500 messi a disposizione da Fondazione Eni Enrico Mattei e 200 dall’azienda ospitante. Il tirocinio ha la durata di sei mesi. All'incontro sono intervenuti, oltre a De Pascale, l’assessore alle Attività produttive Massimo Cameliani, Lorenzo Ceccolini, responsabile sostenibilità Distretto Centro Settentrionale Eni e Paolo Carnevale, direttore esecutivo della Fondazione Eni Enrico Mattei.

L’osservatorio è pensato dal Comune come strumento utile a monitorare le opportunità e le necessità di sviluppo del settore chimico e delle filiere di sviluppo ad esso correlate. Le attività dell’osservatorio vengono coordinate da un gruppo di coordinamento composto dagli enti che svolgono un ruolo chiave per lo sviluppo di strategie legate al settore chimico. Il gruppo è presieduto dal Comune di Ravenna e i lavori vengono coordinati da Fondazione Eni Enrico Mattei. Si incontra con cadenza trimestrale, ovvero secondo necessità. Le funzioni a esso attribuite riguardano il coordinamento delle attività dell’Osservatorio; la segnalazione dei soggetti che potrebbero essere interessati dalle attività dell’osservatorio e il loro coinvolgimento; la redazione di un documento annuale che documenti il lavoro dell’osservatorio e i relativi risultati; la creazione di una rete di referenti, consulenti e esperti che possano guidare il lavoro nelle sue diverse fasi/attività e che portino valore aggiunto all’iniziativa garantendone un alto livello di qualità. Le modalità operative, condivise e approvate insieme ai membri del gruppo di coordinamento, comprendono la raccolta e l’elaborazione di dati primari e secondari, anche grazie all’interazione con i soggetti chiave per lo sviluppo del settore chimico da diversi punti di vista. In linea con i principi di collaborazione, è prevista la costruzione di un processo partecipato che permetta di raccogliere in modo sistematico e costante le esigenze e i punti di vista delle imprese locali e costruire strategie condivise volte al potenziamento di infrastrutture, competenze e risorse legate allo sviluppo del settore chimico e all’indotto ad esso legato.

Coerentemente con la necessità di approfondire alcuni temi specifici importanti per lo sviluppo del settore e in linea con la strategia regionale, sono stati costituiti 4 tavoli tematici, utili ad approfondire, grazie al punto di vista dei soggetti direttamente interessati (aziende, istituzioni, centri di ricerca e altre realtà legate al settore chimico), gli argomenti su cui puntare per il rilancio della chimica. I tavoli tematici permettono di analizzare e confrontarsi sui seguenti temi: Innovazione, Ricerca e Sviluppo; Qualificazione delle competenze e delle risorse umane; Fattori territoriali (pianificazione urbanistica, logistica) e permitting (semplificazioni normative e procedurali); Filiere di sviluppo che "dialogano" con la chimica. Il lavoro dei tavoli è facilitato da Fondazione Eni Enrico Mattei che ha il compito di elaborare e sintetizzare tutte le informazioni raccolte (comprese le esperienze, le esigenze e le risorse condivise dai partecipanti) e trasferirle al Comune di Ravenna. Ad oggi hanno aderito all’osservatorio, partecipando alle plenarie, al coordinamento e ai tavoli tematici, 24 aziende chimiche del territorio (le principali e più grandi) e 13 enti e istituzioni pubblico/privati (associazioni di categoria, scuole, sindacati, fondazioni, etc.), costituenti il gruppo di coordinamento.

I primi risultati porteranno ad una prima fotografia del settore chimico ricostruita in modo partecipato con i principali soggetti del comparto (aziende, enti e istituzioni). Da un lato sarà possibile avere una serie di informazioni utili ad analizzare il settore a livello locale (provincia di Ravenna), prendendo in considerazione le principali realtà produttive e le relative caratteristiche. Dall’altro, grazie al coinvolgimento diretto e al confronto con le realtà imprenditoriali locali, si potranno individuare le criticità e i punti di forza dai quali partire per un rilancio innovativo del settore. Tali indicazioni, costituiranno la base sulla quale i decisori politici potranno elaborare nuove strategie di crescita.

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