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Nuovi locali al Porto per i controlli sanitari sulle merci importate

Un primo passo del progetto cui sta lavorando da tempo l’Autorità Portuale per concentrare in un'unica area tutti i servizi che sono chiamati a operare nel momento in cui arriva una nave

Da oggi il Ministero della Salute dispone di nuovi locali presso il Terminal Container Ravenna, dove potrà proseguire in maniera efficiente l’attività di controllo sanitario su merci provenienti da Paesi extra UE. L’Autorità Portuale di Ravenna ha infatti sottoscritto giovedì mattina, con la Direzione della Prevenzione Sanitaria e la Direzione Generale Sanità animale e Farmaci veterinari del Ministero della Salute, il contratto di comodato con il quale sono messi a disposizione dell'Usmaf (Ufficio di Sanità Marittima Aerea e di Frontiera) e del Pcf (Posto di Controllo Frontaliero), nuovi locali destinati all’attività di prelievo campioni, laboratori, uffici e deposito. I nuovi locali sono stati realizzati dall’Autorità Portuale su spazi messi a disposizione gratuitamente da Sapir e Tcr.

Si tratta di un primo passo del progetto cui sta lavorando da tempo l’Autorità Portuale per concentrare in un'unica area tutti i servizi che sono chiamati a operare nel momento in cui arriva una nave, non solo servizi igienico-sanitari ma anche dogane e autorità di pubblica sicurezza, per favorire una più immediata e coordinata azione di vigilanza sulle merci tesa a evitare il rischio di importazione di prodotti non conformi alla legislazione europea.

“Ringrazio Lattanzi, Fadda e tutto il servizio sanitario per la collaborazione e l'impegno profuso nel perfezionamento di questa operazione e ugualmente ringrazio Tcr per la consueta disponibilità - ha dichiarato Daniele Rossi, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna - L’obiettivo a cui dobbiamo lavorare è l'unificazione degli spazi fisici nei quali servizi sanitari, dogane e autorità di pubblica sicurezza possano svolgere con sempre maggiore efficienza la loro attività di vigilanza e controllo perché solo in questo modo il nostro porto potrà restare competitivo”.

“Il contratto firmato giovedì, unitamente a quello già sottoscritto sempre con il Ministero della Salute avente ad oggetto i locali destinati al Posto di Controllo Frontaliero (Pcf), competente per i controlli sui prodotti di origine animale o destinati ad alimentazione animale - hanno affermato Alessandro Lattanzi, Direttore Usmaf Sasn della Toscana ed Emilia Romagna del Ministero della Salute e Paola Fadda, Direttrice dell’Uvac Pcf Emilia Romagna del Ministero della Salute - consente di portare all’interno dell’ambito portuale l’attività operativa degli Uffici Sanitari la cui efficienza è fondamentale e strategica per l’efficienza di uno scalo che, in assenza di uffici rispondenti a quanto previsto dalle norme europee vigenti in materia, e con relativa autorizzazione e certificazione a livello europeo,non potrebbe importare e movimentare prodotti alimentarie merci in arrivo da tutto il mondo e destinati ad alimentazione umana e animale o a contatto con alimenti (Moca). Per il Porto di Ravenna, essere certificato secondo le attuali normative EU significa rappresentare una importante porta di ingresso a livello europeo certificata. Un particolare ringraziamento lo rivolgiamo alla collega Linda Graziadei, già Direttrice dell’Usmaf Sasn Toscana ed Emilia Romagna, che ha seguito il progetto sin dall’inizio".

Soddisfazione di Tcr dal Presidente Giannantonio Mingozzi al Direttore Tecnico, Filippo Figna, che sottolinea “che grande piacere sia assistere alla firma del comodato fra AdSp Ravenna e le Direzioni del Ministero della Salute per la consegna dei nuovi locali dell'area di controllo frontaliero. Il rinnovo di quest'area si è reso necessario in quanto le esistenti strutture ormai obsolete non erano più rispondenti al recente Regolamento (UE) 2017/625 riguardante, appunto, i Posti di Controllo Frontaliero. La realizzazione è stata resa possibile dalla costante e proficua collaborazione fra Tcr, AdSp e Ministero della Salute e della Regione Emilia Romagna con i quali ci siamo costantemente confrontati, prima per ricercare locali, uffici ed aree di controllo provvisorie, che Tcr ha messo a disposizione gratuitamente per tutta la durata dei lavori, al fine di garantire al porto di Ravenna il proseguo delle attività di controllo di Usmaf e Pcf, poi per definire il lay-out generale dell'area ed i dettagli tecnici di uffici ed infrastrutture che ora garantiscono ampi e funzionali spazi per tutte le attività fondamentali per assicurare sempre più competitività al nostro porto".

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