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Offshore: "Bene riammissione emendamenti pro oil&gas, ora battaglia comune per il Paese"

"Tra tutti ci rivolgiamo in particolar modo alle forze sociali e politiche di Ravenna, che devono dare il massimo in questo momento, coerentemente a quanto condiviso nell'incontro in Prefettura"

"Con la decisione di mercoledì sulla riammissione di alcuni emendamenti al "Dl Semplificazioni", il settore oil&gas ha una grande occasione per ripartire". A dirlo è Giampiero Saini, presidente dell'associazione Per l'energia nazionale, che spiega: "Ci sono emendamenti diversi, ma dello stesso spirito, che vanno nella direzione di sbloccare il settore della ricerca e produzione di idrocarburi, nella logica di diminuire l'impatto ambientale e il rischio delle importazioni e di ridurre la bolletta energetica. Si tratta di una scelta per l'ambiente e per i lavoratori di una intera filiera industriale: sganciare il Pitesai dalla moratoria vuol dire consentire ai progetti già avviati di andare avanti, mantenere e ampliare la base occupazionale e l’indotto, garantendo al Ministero dello Sviluppo Economico i tempi necessari per un lavoro serio e preciso sul Pitesai. Allo stesso tempo si ridurrebbe il ricorso alle onerose e ambientalmente rischiose importazioni. Per questo chiediamo una forte convergenza politica e sociale attorno ai temi posti dagli emendamenti presentati da Stefano Collina del Pd, da Paolo Arrigoni della Lega, da Gelsomina Vono di Italia Viva e da Alessandra Gallone di Forza Italia. Si tratta di emendamenti diversi ma su cui va necessariamente trovata una sintesi , vanno tutti nella stessa direzione e rappresentano, attraverso gli autorevoli firmatari, la maggioranza del parlamento".

"Bisogna chiarire che la partita che si gioca in queste ore è l'ultima occasione per l'oil&gas di affermare la propria mission industriale e per continuare a fornire il proprio contributo a beneficio del Paese - precisa Saini - Passata questa, le forze che vogliono immotivatamente chiudere per sempre questa industria torneranno alla carica, attraverso la proposta anticipata nelle scorse settimane e mai presentata al Dl Semplificazioni. Siamo certi che non si sia trattato di un errore, ma di una precisa strategia per saggiare la reazione delle forze politiche e sociali che credono al lavoro e allo sviluppo di fronte alla proposta di una ulteriore stretta. Tra tutti ci rivolgiamo in particolar modo alle forze sociali e politiche di Ravenna, che devono dare il massimo in questo momento, coerentemente a quanto condiviso nell'incontro in Prefettura del febbraio scorso. Ma serve il concorso di tutti: industriali, forze politiche, sindacati e lavoratori per coniugare sviluppo e transizione energetica e per far ripartire il Paese".

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